Serre. Ragusa ed Almerìa unite per il lavoro dignitoso. Flai e Comisiones Obreras: “Serve un’azione sindacale coordinata a livello europeo”

Serre. Ragusa ed Almerìa unite per il lavoro dignitoso. Flai e Comisiones Obreras: “Serve un’azione sindacale coordinata a livello europeo”

Una delegazione della FLAI con le Comisiones Obreras Spagnole ha effettuato un’importante assemblea sindacale presso l’azienda vivaistica Centro SEA e delle visite accompagnati dai lavoratori dell’azienda vitivinicola dei Feudi Arancio e dell’azienda Dorilli.

All’iniziativa hanno preso parte più di 150 lavoratori e lavoratrici, e le due organizzazioni hanno potuto analizzare da vicino le condizioni operative dei rispettivi contesti produttivi, mettendo a confronto i sistemi di serricoltura del ragusano e di Almería. Entrambi i territori rappresentano una realtà produttiva unica e di enorme peso per le economie locali, ma continuano a fare i conti con criticità gravi e diffuse: la qualità dell’occupazione, lo sfruttamento, salari inadeguati. Per questo non è più rinviabile un’azione sindacale coordinata a livello sovranazionale.

A rimarcare il valore politico dell’iniziativa è stato Andrea Coinu, Responsabile Politiche internazionali della FLAI CGIL, che ha sottolineato la profonda sintonia con il sindacato spagnolo definendo lo scambio di «valenza strategica» perché ha messo in rete «due esperienze agricole importantissime come Ragusa e Almeria che sono oggi i più grandi sistemi di produzione in serra d’Europa e del mondo». Poi due richieste precise. La prima riguarda i controlli: «senza un sistema ispettivo adeguato è chiaro che questo sia impossibile», ha detto Coinu, riferendosi al superamento delle «sacche di sfruttamento che rovinano il potenziale di tante aziende oneste». La seconda è sulla condizionalità sociale, rilanciarne il ruolo per «penalizzare ed escludere dai finanziamenti tutte quelle aziende agricole che pur servendosi di soldi pubblici sfruttano lavoratrici e lavoratori locali ed immigrati».

Sul fronte spagnolo, Vicente Jiménez Jiménez, Responsabile nazionale del settore agricoltura di CCOO Industria, ha insistito sulla necessità di «un’azione sindacale coordinata internazionalmente», ricordando che «la realtà dei lavoratori a Ragusa e ad Almería non è dissimile» e che bisogna «valutare un progetto comune che migliori le condizioni economiche dei lavoratori».

Un bilancio positivo è arrivato anche da Xavier Castaño, Segretario Generale di CCOO Industria Almería, che ha parlato di una visita che «rafforza la cooperazione tra i due sindacati». Nelle assemblee con i lavoratori di piantine, pomodorini, olio e vino, ha spiegato, si è visto come le due aree condividano «molte delle sfide lavorative dei rispettivi “mari di plastica”».

Tonino Russo, Segretario della FLAI Sicilia, ha rilanciato l’impegno su due fronti: l’applicazione integrale della legge 199/16 e la lotta al caporalato, battaglie che «partono dalla Sicilia» ma hanno «nell’Europa la sede in cui si può intervenire». Da qui l’apertura a un’intesa formale: «Sono sicuro ci siano tutti gli elementi per un gemellaggio tra Ragusa e Almeria».

A riportare il confronto sui problemi quotidiani è stato Franco Cascone della FLAI Ragusa, che ha elencato le criticità comuni ai due territori: «contratti non rispettati, incongruenza tra le ore lavorate, quelle dichiarate e quelle retribuite, condizioni di salute e sicurezza spesso fuori norma e vicende di molestie». La risposta, per Cascone, è l’unità d’azione con il sindacato spagnolo, per costruire «soluzioni pratiche» che possano essere sostenute anche «dalle aziende che invece rispettano i contratti».

Articoli correlati