Schiavon. Flashmob contro la barbarie e lo sfruttamento lavorativo

Schiavon. Flashmob contro la barbarie e lo sfruttamento lavorativo

Stamattina a Schiavon (VI) oltre 200 persone da tutto il Veneto si sono unite in un flash mob per dire basta allo sfruttamento, al caporalato, ai ricatti e al lavoro nero.

​L’iniziativa, promossa da CGIL Vicenza, FLAI Vicenza e FLAI Veneto, nasce dopo l’ennesimo, drammatico episodio nelle campagne vicentine: un bracciante agricolo impiegato in nero, rimasto gravemente ferito sul lavoro, è stato abbandonato per strada anziché essere portato in pronto soccorso.

In Veneto ci sono oltre 6.000 lavoratori agricoli “invisibili”, schiavi di un sistema che mette il profitto davanti alla dignità e alla vita umana.

La legalità non può esistere solo sulla carta e chiediamo che vengano utilizzate tutte le misure necessarie per contrastare il caporalato, come la legge 199/16, nota anche come legge sul caporalato, promulgata per contrastare il lavoro nero e lo sfruttamento dei lavoratori, in particolare in agricoltura.

Davanti alla disumanizzazione del lavoro e all’umiliazione degli esseri umani, non possiamo né dobbiamo restare indifferenti!

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