Orta Nova, intitolata allo storico dirigente Flai Giovanni Daniele la Camera del lavoro

«Era un compagno mite, riservato, equilibrato, serio. Conservo il ricordo di una persona umana e vera». Così il segretario generale Flai nazionale Giovanni Mininni ha ricordato il compagno Giovanni Daniele, durante la cerimonia di intitolazione all’ex sindacalista pugliese della Camera del lavoro di Orta Nova.

Giovanni Daniele, scomparso nel luglio 2012 all’età di 59 anni, è stato uno storico dirigente della Flai e della Cgil. Diversi sono i ruoli che ha ricoperto, negli anni, all’interno del sindacato. Segretario regionale della Fiom e della Flai di Puglia, poi segretario provinciale della Cgil di Foggia con responsabilità dell’organizzazione, quindi alla guida della Flai provinciale foggiana, per arrivare all’ultimo incarico come direttore del patronato Inca di Capitanata.

«Giovanni aveva avuto molti incarichi nel sindacato ed aveva ben presente come la Flai sia, forse, una delle categorie più confederali tra quelle della Cgil – ha proseguito Mininni -. E questo perché dobbiamo affrontare sempre i temi nella loro ampiezza, per dare a lavoratrici e lavoratori una tutela sia individuale che collettiva che non potremmo garantire se non agissimo come una sola cosa con la Cgil».

«Questa sede inoltre si chiama ‘Casa del popolo’ – ha chiosato il segretario generale – ed è bello e importante che si usi questo titolo, perché le nostre sedi devono essere abitate dal popolo ed essere vissute da tutti come punto di riferimento».

«Quando ero bambino mi chiesero che lavoro facesse mio padre e io non sapevo spiegarlo bene, così dissi che “parla davanti alle persone”. All’epoca Giovanni lavorava alla Fiom. Ciò che già coglievo era il suo profondo senso del dovere, il suo imperativo di fare qualcosa perché è la cosa giusta e perché gli altri lavoratori dipendono anche da te» ha ricordato il figlio di Giovanni Daniele, Luigi, visibilmente commosso.

«Giovanni ha dato molto a questa organizzazione, ha saputo creare un sistema di relazioni basate sulla fiducia. A lui ero legato da un rapporto personale di grande stima» ha detto Daniele Calamita, coordinatore della Cigl 5 Reali Siti. «Questa sede è e sarà un luogo aperto, che ambisce a diventare un punto di riferimento anche sul versante sociale e vuole essere proiettato verso i giovani. All’interno conserviamo libri che saranno prestati alle scuole. La nostra idea è creare una vera e propria libreria sociale, che possa condividere e far conoscere un pezzo di storia alle nuove generazioni, quella stessa storia di cui Giovanni è stato protagonista per circa 30 anni».

Alla cerimonia – assieme a Luigi Daniele, Giovanni Mininni e Daniele Calamita, hanno partecipato anche la segretaria generale Cgil Puglia Gigia Bucci e il segretario generale Cgil Foggia Gianni Palma.

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