Legalità, 1,5 milioni del Pnrr per il fondo agricolo Nappo 

Il fondo agricolo Nappo di Scafati, il più grande bene confiscato a vocazione agricola della provincia di Salerno, è stato inserito fra i 72 progetti che hanno ottenuto un finanziamento nell’ambito della missione 5 del Pnrr, dedicata alla rifunzionalizzazione dei beni tolti alle mafie. Il bene in questione, nello specifico, ha ricevuto un finanziamento di 1,5 milioni di euro. Quattro anni dopo, i dodici ettari di terreni sequestrati a Pasquale Galasso, boss della Nuova Famiglia, sono diventati un presidio di legalità premiato dall’Unione europea. Cartoline da Scafati, cittadina tra le province di Salerno e Napoli, dove un luogo strappato alla camorra è letteralmente rinato. Qui chi lavora la terra ha un regolare contratto di lavoro, così come chi trasforma le produzioni, a partire dai celebri pomodori San Marzano Dop. Poi c’è la frutta, le migliaia di piante di limone, arancio, albicocco, nespolo, melograno, nocciolo e naturalmente viti e ulivi, trattati senza pesticidi e fitofarmaci, nel solco di quel made in Italy di qualità che trova invariabilmente clienti interessati alla commercializzazione. Si coltiva legalità al fondo Nappo, i giovani che lì lavorano ne sono consapevoli. Un’autentica impresa, visto che le campagne dell’agro nocerino-sarnese raccontano una lunga, terribile storia di criminalità organizzata. Al brindisi per festeggiare la bella notizia il presidente dell’Ats ‘Terra Viva’, Giuseppe Carotenuto, il sindaco Cristoforo Salvati,il Prefetto di Salerno, Francesco Russo, la dirigente della sede di Napoli dell’ANBSC, Daniela Lombardi, il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci e i referenti regionali e provinciali di ‘Libera’. Più che un regalo natalizio, è il riconoscimento di un percorso virtuoso che ha dato ottimi frutti. Nel ricordo di Nicola Nappo, ucciso per uno scambio di persona il 9 luglio 2009, a soli 23 anni.

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