Consorzio di bonifica del Gargano, Flai Cgil: “Azioni irrituali dell’Ente, giudizio era e resta negativo, impugneremo le delibere”

Società in house e sede a Cagnano Varano, non c’è stato alcun confronto sulla pianificazione futura

Si è svolto ieri l’incontro presso il Consorzio di bonifica Montana del Gargano convocato dal presidente dopo la richiesta della Flai Cgil di Foiggia e a seguito della proclamazione dello stato di agitazione dei dipendenti del 22 dicembre scorso. Alla base della decisione, la delibera numero 314 del 2023 del CdA dell’Ente, che prevede la costituzione di una società in house per lo svolgimento di alcune funzioni, tra cui la gestione e riscossione dei contributi di bonifica, attività di gestione e manutenzione delle opere degli impianti del Consorzio, progettazione di opere pubbliche. Società e funzioni ad essa assegnate – a parere della Flai – sono pregiudizievoli per la tenuta occupazione e per lo scopo dell’ente di bonifica. 

All’incontro erano presenti alcuni componenti del Consiglio di amministrazione oltre al Direttore pro tempore e alle altre sigle sindacali. Nel merito della discussione le motivazioni date dall’amministrazione per la costituzione della predetta società partecipata al 100% dal Consorzio, sarebbero quelle di dotarsi di un ufficio legale, un ufficio ingegneristico e l’attività di riscossione dei ruoli (la Deliberazione n. 314/23 attribuisce, inoltre, alla Società l’attività di gestione – esercizio e manutenzioni – delle opere e degli impianti del Consorzio da eseguirsi in amministrazione diretta). 

Il giudizio della Flai era e resta negativo in quanto le ragioni esposte dall’amministrazione non giustificano la necessità della costituzione di una società in house. È necessario ribadire che non c’è stato alcun confronto sulla pianificazione futura delle attività dell’Ente. Preoccupazioni sono state espresse da parte della Flai anche sul trasferimento della sede operativa dell’Ente da Foggia a Cagnano Varano (deliberazione n. 328/2023), dove nel documento di intenti “irritualmente” già sottoscritto con il predetto Comune in data antecedente alle rispettive delibere, la presunta gratuità degli immobili messi a disposizione dal Comune impegna il Consorzio ad eseguire lavori di sistemazione e messa a norma dei locali sulla base di un progetto predisposto dallo stesso Consorzio, oltre a prevedere di dover “determinareun canonericognitori” e garantire dei servizi a beneficio del Comune di Cagnano, non quantificati e comunque discriminatori nei confronti degli altri comuni anche loro consorziati dell’Ente territoriale. 

Per i suddetti motivi, la Flai ha già impugnato la deliberazione n. 314/2023 e intende impugnare la deliberazione n. 328/2023 relativa al trasferimento della sede consortile. Pertanto è stato chiesto un sano confronto rispetto a una adeguata programmazione delle attività consortili soprattutto nell’ottica della tenuta occupazionale dell’Ente. Alla luce delle numerose criticità di gestione riscontrate, la Flai Cgil Regionale ha già chiesto un urgente incontro con l’Assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia. 

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