Caporalato: Flai Cgil regionale e di Caltanissetta, bene l’operazione di polizia nelle campagne del nisseno. “Contro lo sfruttamento c’è ancora tanto da fare”

La Flai Cgil Sicilia e la Flai di Caltanissetta plaudono alle forze dell’ordine e alla magistratura per l’operazione contro il caporalato  e lo sfruttamento di braccianti stranieri nelle campagne del nisseno, con 8 misure cautelari eseguite oggi dalla squadra mobile di Caltanissetta. “Queste operazioni – affermano i segretari generali delle due strutture, Tonino Russo e Giuseppe Randazzo – dimostrano che c’è ancora tanto da fare su questo fronte. Occorre un’azione sinergica di tutti i soggetti in campo, come indicato anche nel recente protocollo siglato con la Regione, perché i controlli siano capillari ma siano anche messe in campo iniziative di informazione e di formazione rivolte ai lavoratori”. Le indagini hanno avuto inizio nel maggio 2022, a seguito di alcune segnalazioni arrivate alla squadra mobile. Dal racconto di alcuni cittadini pakistani è emerso che un uomo reclutava, vicino la stazione di Caltanissetta, ogni mattina all’alba operai extracomunitari per portarli nelle campagne di Delia e di Agrigento a lavorare in nero. Per i braccianti solo pochi euro per otto ore di lavoro giornaliero, costretti dal loro stato di bisogno ad accettare le condizioni di sfruttamento. Due indagati avrebbero percepito parte dei compensi spettanti ai lavoratori per l’attività di intermediazione. Uno avrebbe minacciato di morte gli operai in caso di mancato rispetto delle regole imposte, costringendoli anche a comprare gli attrezzi da lavoro. Russo e Randazzo sottolineano che “lo sfruttamento non è certo la risposta giusta alla carenza di manodopera lamentata dalle associazioni di categoria. E’ disumano, è illegale, si sostanzia di salari da fame e mancanza di diritti sul lavoro, finendo col tenere i giovani lontani dal lavoro in agricoltura. L’obiettivo – concludono – deve essere il lavoro agricolo di qualità e per questo l’iniziativa della Flai prosegue”.

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