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Brindisi, al via i lavori della Cabina di regia anti caporalato. Flai e Cgil: Si renda operativa la legge 199

Brindisi, al via i lavori della Cabina di regia anti caporalato. Flai e Cgil: Si renda operativa la legge 199

A pochi giorni dalla sottoscrizione del Protocollo provinciale anti-caporalato, avvenuta lo scorso 26 gennaio alla prefettura di Brindisi, si è riunita nuovamente la Cabina di regia per dare seguito agli impegni presi in materia di contrasto all’intermediazione illecita, al lavoro irregolare e di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il tavolo, presieduto dal prefetto Aprea, con la co-partecipazione del sostituto procuratore De Nozza, ha definito i primi punti di avvio del progetto. Tra questi, la redazione della Carta dei diritti, il ruolo centrale che dovranno svolgere sindacati e associazioni datoriali nell’attuazione del Protocollo, nonché l’importanza della formazione e dell’informazione, rivolta sia alle forze dell’ordine coinvolte sia al mondo della scuola, con l’obiettivo di diffondere tra gli studenti la cultura della legalità e dei diritti.

“È stato inoltre ribadito – si legge in una nota della Flai e della Cgil di Brindisi – che il fenomeno del caporalato non è circoscritto alla sola provincia, ma interessa anche province e regioni limitrofe, e non coinvolge solo lavoratori extracomunitari. Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come la normativa vigente preveda, e renda necessaria, la piena operatività della Sezione territoriale della Rete del lavoro agricolo di qualità, istituita dalla legge 199/2016, già formalmente insediata a Brindisi ma attualmente ferma dal punto di vista operativo. È fondamentale, pertanto, che tale organismo torni ad avere un ruolo attivo”.

“Particolare rilievo – prosegue il comunicato – avrà l’impegno dei Centri per l’impiego: il prossimo 19 febbraio è prevista la riapertura del Centro per l’impiego di Mesagne, passaggio importante per rafforzare le politiche attive del lavoro. Al tempo stesso, sarà necessario un impegno condiviso delle istituzioni per ampliare il coinvolgimento delle aziende, includendo anche quelle non rappresentate dalle associazioni presenti al tavolo”.

Flai e Cgil di Brindisi, infine, confermano il loro massimo impegno nel contribuire all’efficacia del Protocollo. “Ribadiamo – conclude la nota congiunta – che come sempre tutte le nostre sedi presenti nei Comuni della provincia sono a disposizione dei lavoratori come luoghi di incontro, ascolto e confronto, per proseguire una battaglia di civiltà a tutela della dignità del lavoro e dei diritti”.

Il protocollo provinciale anti-caporalato è stato sottoscritto da: Prefettura di Brindisi, Procura della Repubblica di Brindisi, Regione Puglia, Comune di Brindisi e Comune di San Pietro Vernotico, Provincia di Brindisi, Ispettorato territoriale del lavoro, Inps, Inail, Arpal Puglia, Asl di Brindisi, Camera di commercio di Brindisi – Taranto, Società di trasporti pubblici Stp Brindisi, Agribrindisi Ebat, Confagricoltura Brindisi, Cia Due Mari, Coldiretti, Cgil Brindisi, Flai Cigl Brindisi, Cisl Taranto – Brindisi, Fai Cisl di Taranto – Brindisi, Uil, Uila Brindisi e Comunità africana di Brindisi

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