Agricoltura, Morea, Flai Cgil Roma e Lazio: “Bene l’operazione dei carabinieri, ma bisogna agire sulla prevenzione contro sfruttamento e caporalato”

Controllo straordinario nelle campagne fra Latina e Viterbo: 40 ispezioni, 16 attività irregolari, 4 sospese, sanzioni per 75mila euro

Sedici aziende irregolari e 4 provvedimenti di sospensione delle attività imprenditoriali per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, oltre per avere impiegato lavoratori in nero e clandestini, di nazionalità indiana. E’ il bilancio del controllo straordinario effettuato nelle zone agricole nei territori dei comuni di Fiumicino (in particolare nell’area di Maccarese), Anzio (area di Lavinio), Fondi, Terracina, Pontinia, Aprilia, Viterbo, Montalto di Castro e Acquapendente dai  militari del Comando gruppo carabinieri per la tutela del lavoro di Roma, unitamente a quelli di Napoli, coadiuvati da militari dei Comandi provinciali carabinieri di Roma, Latina e Viterbo e con il concorso degli ispettori del lavoro dell’Ispettorato d’Area Metropolitana (Iam) di Roma e degli Ispettorati Territoriali del Lavoro (Itl) di Latina e Viterbo. L’attività, finalizzata al contrasto delle forme di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro in agricoltura, ha portato a  40 ispezioni in aziende agricole operanti nella produzione e raccolta di ortaggi e frutta (fragole, pomodori, carote, meloni, coltivazioni in serra, prodotti animali, filiere di stoccaggio di frutta), nell’allevamento di ovini e bufale e nella viticoltura. Sono state riscontrate irregolarità di vario tipo: dalla mancanza di sicurezza alle condizioni igieniche fatiscenti di alcuni container, peraltro privi di bagni, eppure utilizzati come alloggi per i braccianti. Le sanzioni pecuniarie comminate ammontano a un totale di 75mila euro, con ammende per 52 mila euro complessivi.

“L’azione condotta dai Carabinieri, che ha rilevato condizioni di lavoro e di alloggio inumane e fuori da ogni regola, dimostra come i fenomeni di sfruttamento e caporalato, condizioni alloggiative estreme riguardino tutto il nostro territorio”, commenta Stefano Morea, segretario generale Flai Cgil Roma e Lazio. “Quello che denunciamo e contrastiamo da anni, andando nei campi e parlando con i lavoratori che a noi si rivolgono, è una realtà troppo spesso presente nella nostra agricoltura laziale che pure rappresenta un pezzo di Pil importante e un fiore all’occhiello della nostra regione – spiega Morea – Tuttavia denunciamo anche oggi che le condizioni di lavoro di troppe persone non rispettano le regole e i contratti per un lavoro dignitoso e sicuro. Inoltre, l’operazione dei Carabinieri, cui plaudiamo, dimostra che sulla prevenzione c’è ancora tanto da fare. Un passo importante può essere la istituzione della Sezione territoriale del lavoro agricolo di qualità che chiediamo da tempo”.

Articoli correlati

Flai, Legacoop e Cidas firmano a Ferrara il Protocollo contro lo sfruttamento in agricoltura

L’iniziativa si sviluppa nell’ambito della più ampia Rete del lavoro agricolo di qualità, che coinvolge istituzioni ed enti impegnati nel contrasto a fenomeni di...

Rinnovo Rsu Atisale Spa di Margherita di Savoia, una conferma per la Flai Cgil

Si sono appena concluse le operazioni di spoglio per l’elezione della rappresentanza sindacale unitaria nell’azienda Atisale S.p.a. stabilimento pugliese di Margherita di Savoia, che...

Flai Puglia: “Arretra il lavoro agricolo di qualità”

Gagliardi: “Quasi 200 imprese cancellate dalla Rete del lavoro agricolo di qualità. Le associazioni datoriali sono interessate a contrastare il dumping salariale?” Alle aziende agricole...