“In questi giorni ed in queste ore si sta consumando un attacco senza precedenti alle regole democratiche e alla volontà di tanti cittadini, che con tre milioni di firme, aveva chiesto di votare e cancellare i voucher. Oggi lo stesso Governo e la stessa maggioranza, che con una legge li aveva cancellati, sta tentando di reintrodurli”. Lo dichiara Ivana Galli, Segretaria Generale Flai Cgil. “Una scelta inqualificabile, si reintroduce uno strumento che aveva alimentato il lavoro nero e praticamente azzerato i diritti di tanti lavoratori, uno strumento che appare addirittura peggiore della situazione precedente.
In agricoltura poi si gridano ad allarmi inesistenti, ultimo il Presidente della Commissione agricoltura alla Camera, che parla di strumenti alternativi ai voucher per l’avvio dei lavori stagionali. A lui e a tutti gli altri ricordiamo che in agricoltura non si crea nessun vuoto; in agricoltura si può assumere anche per una sola giornata, figuriamoci per le stagioni di raccolta. Gli “strumenti alternativi” ci sono e si chiamano contratti! Le grandi stagioni di raccolta sono alle porte e serve manodopera qualificata e degnamente retribuita. Reintrodurre i voucher significa poi depotenziare la Legge 199, perché questa modalità mette al riparo le aziende da eventuali ispezioni. Le aziende agricole, quando effettuano le raccolte, lo fanno minimo per un mese e possono assumere tranquillamente ed il costo della giornata versata è più basso del costo del voucher. Basta con queste mistificazioni, basta con il tentativo di cambiare nome ai voucher per reintrodurli in forme ancora peggiori, basta con i pasticci continui”.
Roma, 26 maggio