Vertenza Gam domani al Mise. Fai, Flai, Uila: si tenga fede a impegni presi, 280 lavoratori attendono risposte

 

Domani si terrà al Ministero dello sviluppo economico un incontro per la vertenza GAM, sarà un incontro importante poiché si discuterà del futuro di 280 lavoratori, quindi è necessario escludere passi falsi ed ambiguità.

Siamo tutti chiamati a serietà e responsabilità, a partire dalla Regione che dovrà tenere fede agli impegni presi, esplicitando le azioni di politiche attive da mettere in campo per accompagnare i lavoratori e dando certezze sui tempi e le risorse.

E’ da tempo che chiediamo risposte concrete: l’auspicio è che la Regione si presenti al tavolo con gli elementi necessari per rendere possibile un accordo a salvaguardia di 280 lavoratori e delle loro famiglie.

All’Agricola Vicentina chiediamo di presentarci il dettaglio del Piano industriale e i tempi di ripresa dell’attività per ricominciare a scrivere il futuro di una importante realtà occupazionale e strategica per il rilancio e lo sviluppo dell’intera Regione.

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, alla presenza di un imprenditore del settore  con cui confrontarsi, vedono concrete possibilità per il rilancio della filiera avicola molisana. Al contempo  si ribadisce che nessuno può sfuggire dalle responsabilità e dagli impegni presi: i  280 lavoratori si  aspettano risposte.

Articoli correlati

La questione migratoria, il Pci e le sinistre nell’Italia del Novecento

Bilongo: “L’assenza odierna di una spinta progressista è sostituita da ideologie reazionarie che producono ostracismo e respingimenti” Nella storia delle Storie del mondo i migranti...

Fai, Flai e Uila Pesca incontrano il ministro Lollobrigida

Fai, Flai e Uila Pesca, insieme alle associazioni di categoria, hanno incontrato oggi presso il Masaf, il ministro Francesco Lollobrigida. Al centro dell’incontro le...

Ccnl industria alimentare, nuovo confronto a fine febbraio

Si è svolta a Roma la riunione plenaria, durata tre giorni, per il rinnovo del Ccnl dell’industria alimentare, scaduto a novembre 2023, che riguarda oltre 400mila...