Presso l’Unione Industriali di Roma è stata raggiunta una intesa per l’applicazione dell’art. 4 della legge Fornero, meglio conosciuto come isopensione.
“Sappiamo che questi accordi non sono ripetibili per tutte le aziende del settore alimentare, ma l’accordo ci dice che se ci sono relazioni sindacali che riconoscono il ruolo e la funzione della RSU, delle strutture sindacali territoriale come soggetti portatori di interessi dei lavoratori, si possono trovare strade che evitano traumi ai lavoratori e dare inizio a percorsi lavorativi per le nuove generazioni di lavoratori”. Lo ha dichiarato Marco Bermani, Segretario nazionale Flai Cgil.
Anche per Eugenio Siracusa, Segretario regionale Flai Roma Lazio, “questo dimostra che quando una azienda ha delle necessità si possono perseguire strade diverse dal licenziamento e messa in Naspi dei lavoratori, per le quali è possibile che azienda e sindacato svolgano anche un ruolo di responsabilità sociale, con l’azienda a farsi carico dell’accompagnamento dei lavoratori fino alla pensione”.
L’art. 4 della legge Fornero stabilisce che, di fronte a degli esuberi, sia possibile verificare la volontarietà di lavoratori prossimi alla pensione ad aderire ad un piano che accompagni i lavoratori in pensione, con il pagamento anticipato del trattamento pensionistico da parte dell’azienda fino ad un massimo di 7 anni.
L’accordo sottoscritto dalle parti sociali prevede la possibilità, per i lavoratori Unilever della sede di Roma ai quali manchino 4 anni alla pensione, di manifestare volontariamente il proprio interesse allo scivolo pensionistico e solo dopo la verifica puntuale dei requisiti da parte dell’Inps, potranno decidere l’adesione anticipata alla pensione. L’azienda anticiperà l’assegno pensionistico spettante al lavoratore e il versamento dei contributi fino ad un massimo di 4 anni.
Oltre a ciò l’accordo prevede anche un’incentivazione all’esodo e la clausola di salvaguardia, in caso di cambio normativo peggiorativo della legge Fornero, di accompagnamento economico a carico della Unilever fino al maturare degli eventuali nuovi requisiti utili alla pensione.
L’accordo consentirà anche di aprire una fase nuova rispetto alle nuove tecnologie e alle nuove professionalità che si stanno facendo spazio nel mondo del lavoro, con la possibilità di inserimento di nuove figure professionali.