Mininni (Flai Cgil), “Oggi un ulteriore passo avanti nel contrasto al caporalato e allo sfruttamento”
Oggi presso la Camera del Lavoro Metropolitana di Bari, la Cgil Puglia, la Cgil di Bari e le categorie della Flai, della Filcams e della Fillea, hanno sottoscritto il Protocollo con il Consolato generale di Romania a Bari e il Governo romeno
Il Protocollo sottoscritto è finalizzato a contrastare i fenomeni di sfruttamento lavorativo di cui sono vittime anche i cittadini rumeni in Italia e prevede, tra le altre cose, il posizionamento nelle sedi della Cgil di totem interattivi dedicati ai cittadini e lavoratori rumeni presente in Puglia, con sezioni dedicate al lavoro in agricoltura, nelle costruzioni e come badante. Dal totem sarà possibile anche accedere alle info sulle pratiche rilasciate dal consolato, così come fissare un appuntamento presso il consolato.
Giovanni Mininni, Segretario nazionale Flai Cgil, ha così commentato la sottoscrizione dell’accordo: “Oggi si è concretizzato un ulteriore passo in avanti della ormai lunga collaborazione tra la FLAI nazionale, la FLAI Puglia e il Consolato Generale di Bari, l’Ambasciata nazionale rumena e il Governo rumeno che ha dato vita nei mesi scorsi a buone pratiche di tutela verso i cittadini e lavoratori rumeni che spesso cadono nella rete dello sfruttamento e del caporalato, anche etnico, in agricoltura”.
“L’installazione di un totem nella sede della CdLM di Bari – ha spiegato Mininni -rappresenta un punto di riferimento per tutti i lavoratori rumeni che, usufruendo delle indicazioni che esso mette a disposizione, potranno conoscere i loro diritti definiti dal Contratto Collettivo, dalle leggi italiane, in particolare la legge 199/2016, e tutti i riferimenti utili a poter contattare le nostre sedi nel caso abbiano bisogno di far valere le loro ragioni. Il totem, che nelle prossime settimane sarà installato anche in altre province, diventa così un ulteriore strumento rivolto ai lavoratori che aiuta le azioni del sindacato di strada già mirate al contrasto dello sfruttamento e del caporalato nelle nostre campagne”.