HomeComunicatiSciopero Granarolo Bologna. Dichiarazione di Mauro Macchiesi

Sciopero Granarolo Bologna. Dichiarazione di Mauro Macchiesi

“I lavoratori della Granarolo di Bologna hanno proclamato, congiuntamente alle Federazioni Sindacali Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil lo stato di agitazione e 32 ore di sciopero a sostegno di una vertenza che travalica i confini dello stabilimento e riguarda l’intero gruppo. È evidente che con la scelta operata dall’azienda in queste ultime settimane e cioè l’attuazione di esternalizzazione delle produzioni in stabilimenti fuori dal perimetro aziendale dello stabilimento e di gruppo, è un chiaro segnale che il piano industriale iniziato nel 2012 è in mezzo al pantano”. Lo dichiara Mauro Macchiesi, Segretario Nazionale Flai Cgil.

“Come Flai Cgil avevamo condiviso quel progetto di ristrutturazione e diversificazione produttiva, ma avevamo fortemente criticato la scelta di estremizzare la sua attuazione con una rincorsa ad acquisizioni in condizioni finanziare precarie e senza una logica coordinata del Business.

Il risultato di oggi è quello di un’azienda che non ha chiaro con quali investimenti intenda portare avanti il piano e su quale livello di business intenda collocarsi. La risposta che oggi vediamo è quella di rendere incerto il futuro dei livelli occupazionali, non esiste un piano che tende a saturare gli impianti. Nello Stabilimento di Bologna, come in altri, le RSU e il sindacato non si sono sottratti ad un confronto sui costi di produzione ma nel momento che abbiamo accettato questa sfida l’azienda ha spostato il tema facendo scelte unilaterali e mettendo in discussione l’occupazione, a cominciare dallo Stabilimento centrale ma, non solo, attualmente come Organizzazioni Sindacali siamo impegnati nella trattativa per il rinnovo dell’accordo integrativo di gruppo che ha come priorità la  qualità del lavoro e la missione produttiva di ogni singolo stabilimento dell’azienda”.

“Se le risposte aziendali sono di questo tipo – conclude Macchiesi- ci vedremo costretti ad intraprendere tutte quelle iniziative possibili a difesa di un’azienda strategica nella produzione del food nel nostro Paese e, se ben organizzata, può affermarsi con i propri brand nel Mondo”.

 

Roma, 8 marzo 2018

 

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