HomeComunicatiRecoaro. Flai Cgil, conclusa trattativa con Sanpellegrino con cessione a Refresco

Recoaro. Flai Cgil, conclusa trattativa con Sanpellegrino con cessione a Refresco

Tutelati livelli occupazionali e diritti maturati dai lavoratori
Si è conclusa ieri, presso Assolombarda, una lunga e difficile trattativa con il Gruppo Sanpellegrino a seguito della cessione del brand e dello Stabilimento Recoaro al Gruppo olandese Refresco. Lo stabilimento Recoaro, ad oggi, occupa circa 70 unità.
“L’accordo – spiega Mauro Macchiesi, Segretario Nazionale Flai – non solo tutela la continuità occupazionale e i diritti maturati dai lavoratori, ma crea le condizioni di tutela per i prossimi 10 anni per la produzione di gingerino e acqua brillante, prodotti fortemente radicati nel territorio. Inoltre, l’accordo prevede un esplicito vincolo che dovrà essere trasferito negli accordi commerciali fra Sanpellegrino e Refresco, affinché la produzione di questi due prodotti sia mantenuta e non trasferita altrove”.
Con Refresco, titolare in Italia del brand Spumador, si aprirà nelle prossime settimane un confronto per un Piano Industriale che rilanci le potenzialità del brand e dello Stabilimento di Recoaro; l’accordo prevede, inoltre, un incontro annuale di verifica delle iniziative commerciali. La cessione di Recoaro da parte di Sanpellegrino ne conferma la strategia focalizzata sul brand da esportazione con Sanpellegrino e Acqua Panna, la valorizzazione di Levissima su una quota di mercato medio-alta e l’utilizzo del marchio Acqua Vera per l’inserimento nella fascia di mercato più bassa. Questa politica industriale di Sanpellegrino sarà sostenuta nei prossimi anni con un investimento di circa 50 milioni di euro. Refresco è un gruppo che sta accrescendo la propria presenza sul mercato italiano con un’attività di co-packer, ma, con l’acquisto di Recoaro si creano le condizioni per crescere con i propri brand e tentare la strada dell’export.
“Come Flai Cgil – conclude Macchiesi – giudichiamo questo accordo di alto profilo perché tiene insieme l’occupazione attuale ed apre nuove prospettive in uno scenario che negli anni si è impoverito quanto ad attività industriali”.

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