Si è svolta oggi la IX riunione del “Tavolo di consultazione permanente della pesca e dell’acquacoltura” al quale hanno partecipato la Ministra Teresa Bellanova e il Sottosegretario Giuseppe L’Abbate.

Fai-Flai-Uila Pesca hanno ribadito i problemi del settore che da anni vive una profonda crisi e che oggi è a rischio sopravvivenza. Innanzitutto, la necessità di un ammortizzatore sociale strutturato che assicuri continuità di reddito ai lavoratori nei casi di sospensione dell’attività di pesca per cause non dipendenti dai datori di lavoro; il riconoscimento della pesca quale attività usurante per consentire la maturazione del diritto alla pensione di anzianità in anticipo; l’applicazione del Testo unico sulla sicurezza al settore, ad oggi da esso escluso e privo di una normativa adeguata.

In particolare, Fai-Flai-Uila Pesca ritengono non più rinviabile l’individuazione di un adeguato sistema di sostegno al reddito. Dal 2008 al 2016 lo strumento della Cigs in deroga ha permesso, parzialmente, di dare risposte utili in tal senso. Fai-Flai-Uila Pesca riconfermano che l’unico strumento adatto a tal fine sia la Cisoa agricola che potrebbe coprire i periodi di sospensione, quali ilfermo biologico obbligatorio imposto dai piani di gestione locali o nazionali, le crisi del settore, le condizioni metro marine avverse.

Fai-Flai-Uila hanno inoltre ribadito la necessità di intervenire con politiche e strategie appropriate per sostenere la valorizzazione del pescato italiano, recuperare valore aggiunto e consentire maggiore redditività e competitività al settore. Questo vale sia per la pesca che per l’acquacoltura. Tracciabilità, promozione, adeguata informazione ai consumatori possono contribuire a identificare e valorizzare il pescato italiano, nella consapevolezza che i nostri costi di produzione sono più elevati rispetto a quelli dei paesi UE ed extra UE.

Fai-Flai-Uila Pesca esprimono soddisfazione per le risposte e le considerazioni espresse dalla Ministra che ha riconosciuto il ruolo del Tavolo Permanente, quale strumento per costruire un percorso di lavoro comune, esprimendo altresì la grande attenzione delMinistero verso il settore, seppur piccolo nei numeri. La Ministraha inoltre dichiarato che la tutela del reddito dei pescatori è la priorità del Ministero e che è già stato avviato un confronto con il Ministro del Lavoro per individuare, attraverso l’istituzione di un Tavolo interministeriale, tutte le soluzioni utili ai problemi del settore, in primo luogo gli ammortizzatori sociali.

La Ministra, infine, in risposta alle questioni sollevate dalle marinerie pugliesi, ha espresso la volontà, così come è avvenutonel caso della taglia minima della vongola, di istituire una Commissione che, avvalendosi anche del supporto della comunità scientifica, possa individuare delle soluzioni in merito alla questione dellampiezza delle maglie delle reti da pesca.