In merito al decreto ministeriale sulla campagna del tonno rosso 2019, a firma del Sottosegretario Franco Manzato, Fai-Flai-Uila Pesca dichiarano: “Il decreto stabilisce una nuova suddivisione della quota aggiuntiva attribuita all’Italia, pari a 414,23 tonnellate e segna una discontinuità rispetto a un sistema di assegnazione delle quote rimasto per anni sordo alle istanze del comparto. Il cambio di direzione, sebbene non risponda pienamente alle legittime aspettative della piccola pesca, lascia ben sperare per il rilancio di un dialogo finalizzato alla salvaguardia, in maniera più equa, degli aspetti ambientali, sociali, occupazionali ed economici connessi con la pesca del tonno rosso.

Non possiamo che cogliere con favore gli aspetti innovativi contenuti nel decreto, come la nuova definizione della piccola pesca costiera, che recepisce la raccomandazione ICCAT adottata a Dubrovnik nel 2018 e che, ci auguriamo, segni l’inizio di una nuova stagione per i Co.Ge.P.A.

Tra le altre novità ci sono: l’introduzione di meccanismi di premialità per le Organizzazioni di Produttori operanti nella pesca costiera che presentino piani di produzione sperimentali e innovativi, l’aumento al 20% delle catture accessorie operate dalle imbarcazioni non in possesso di quote individuali di pesca e la definizione di un nuovo plafond (15 tonnellate) dedicato alle catture operate dalle feluche che costituiscono un patrimonio storico della pesca italiana e mediterranea.

Giudichiamo positivamente anche l’introduzione di regole per l’attribuzione delle quote agli impianti di tonnara fissa e la possibilità di trasferimento temporaneo delle quote stesse.

Si tratta di validi elementi di partenza per immaginare di condividere con l’Amministrazione una visione innovativa del comparto che metta al centro la salvaguardia dei posti di lavoro e la conservazione degli stock”.