“La scelta del Gruppo Lactalis di uscire dalla quotazione in borsa di Parmalat è quantomeno discutibile se si parla di una multinazionale con un deficit di trasparenza nella gestione del bilancio”. Lo dichiara in una nota Mauro Macchiesi, Segretario Nazionale Flai Cgil.

“Dal punto di vista delle politiche sociali di impresa la trasparenza per un gruppo delle dimensioni del Gruppo Lactalis è un valore aggiunto e, in quanto tale, non si comprende perché ci si rinunci.
In Italia Lactalis controlla Galbani e Parmalat alle cui dipendenze ci sono oltre 4000 lavoratori: oggi più che mai, come Flai Cgil sosterremo la battaglia che il Sindacato Europeo dell’agroindustria (Effat) porta avanti da anni per indurre la Lactalis a riconoscere il Comitato Aziendale Europeo (CAE). Purtroppo la Famiglia Bernier, proprietaria del Gruppo Lactalis, continua a disconoscere tale normativa in violazione alla Direttiva Europea che afferma il diritto dei lavoratori ai rappresentanti per poter avere informazioni sulla composizione proprietaria delle aziende e sulle strategie industriali di business delle stesse imprese”.
“Certo – conclude Macchiesi- non è il 10 % di fluttuante in borsa che cambia le strategie di un grande Gruppo come la Parmalat ma, essendo il gruppo Lactalis un protagonista di spicco nel settore lattiero caseario italiano, riveste un’importanza strategica per l’intera filiera e, quindi, ne apprezziamo la complessa operatività ma serve, nel contempo, una maggiore trasparenza e uno speciale riguardo verso le leggi sociali sulle informazioni degli assetti finanziari di bilancio al fine di fornire le necessarie garanzie a tutti gli operatori del comparto”.