Si conclude una lunga e difficile trattativa sindacale, durata quasi due anni, con la quale si afferma la validità della contrattazione integrativa per questi lavoratori.

Nella tarda mattinata di ieri è stato emesso il decreto con il quale si modifica e si integra il Protocollo Aggiuntivo per gli operai forestali dipendenti dal Corpo Forestale dello Stato. Si conclude così una lunga e difficile trattativa sindacale, durata quasi due anni, con la quale si afferma la validità della contrattazione integrativa per questi lavoratori, seriamente messa in pericolo dal fatto che il Protocollo non veniva rinnovato da oltre dieci anni.

“Tra i miglioramenti della parte normativa è di rilievo l’applicazione del TU 81/2008 sulla sicurezza sul lavoro agli operai forestali degli Uffici Territoriali per la Biodiversità ma è di grande importanza essere riusciti a conquistare il diritto all’integrazione piena della malattia e dell’infortunio al pari dei lavoratori di altri settori o dei forestali di alcune regioni italiane”. Lo dichiara Giovanni Mininni, Segretario nazionale Flai Cgil.

“Questa era una richiesta che gli operai rivendicavano da sempre, visto che quando si ammalavano erano costretti a prendersi dei giorni di ferie per non perdere la retribuzione di quelle giornate. Con questo accordo si concretizza, finalmente, un atto di civiltà del lavoro con il riconoscimento di un diritto fondamentale per gli operai”.

“Non è stato facile – continua Mininni – perché abbiamo dovuto rinunciare ad altre rivendicazioni, come quella salariale, perché la Ragioneria non ci consentiva nessun aumento di spesa. Per questo motivo, per noi, rappresenta un accordo ponte verso una vera e propria trattativa di secondo livello che riproporremo. Ma le difficoltà nascevano anche dal fatto che il CFS ha dovuto comunque farsi carico di un onere sul proprio bilancio e ci sono volute ben due manifestazioni a Roma, sotto al Mipaaf, degli operai degli Utb di tutta Italia e una diffusa mobilitazione negli Uffici per superare queste difficoltà.”

“Ma va dato atto – conclude Mininni – che senza la buona volontà del Presidente della Commissione nazionale, dott. Palmieri, e soprattutto senza la sensibilità e la grande disponibilità del Capo del Corpo Forestale, ing. Patrone, non saremmo riusciti a raggiungere questo ottimo risultato per gli operai forestali degli UTB e, pertanto, ne riconosciamo il merito e l’importante e positivo ruolo  svolto durante tutta la trattativa”.