HomeComunicatiLavoro. Fai, Flai, Uila chiedono al Mipaaf rinnovo accordi con multinazionali tabacco

Lavoro. Fai, Flai, Uila chiedono al Mipaaf rinnovo accordi con multinazionali tabacco

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, insieme ai rappresentanti della Oit, Organizzazione Interprofessionale Tabacco, hanno incontrato ieri la Ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova per rappresentarle le problematiche del settore, in particolare l’atteso rinnovo delle intese tra il Mipaaf e le multinazionali per l’acquisto di quantitativi annui di tabacco nazionale.
“Abbiamo espresso la nostra preoccupazione – affermano i sindacati – perché malgrado sia ormai prossimo l’avvio della programmazione produttiva per il 2020, questi accordi sono scaduti e, mentre per alcune realtà del settore sono stati rinnovati, le trattative di rinnovo degli accordi con altre multinazionali si sono arenate. Abbiamo chiesto quindi alla Ministra di continuare il lavoro che il Mipaaf sta facendo per sbloccare al più presto la situazione e trovare le soluzioni utili al rinnovo di tutti i contratti di acquisto di tabacco italiano. Questi accordi sono molto importanti perché garantiscono stabilizzazione e certezza produttiva e occupazionale, specialmente femminile, in un settore che molti davano per spacciato ma che, invece, ha saputo rialzarsi e tornare a essere competitivo, anche grazie ad un lavoro di squadra di tutta la filiera”.
La produzione italiana di tabacco ha subito una ristrutturazione pesantissima e ha dovuto impegnarsi a fondo per tornare competitiva sul mercato globale. Malgrado la negazione da parte di Bruxelles di qualsiasi forma di aiuto diretto e indiretto, a partire dal 2015 e nonostante la concorrenza di numerosi paesi (India, Brasile, Africa australe) dove costi di produzione e del lavoro sono più bassi e i disciplinari meno rigidi di quelli europei, la filiera del tabacco, complessa ma ben strutturata e coesa, ha continuato a difendere il lavoro e le coltivazioni e molte aziende hanno saputo mantenere la loro vitalità puntando su sostenibilità, qualità e aggregazione come punti di forza. Oggi l’Italia, malgrado la fine dei sostegni, è il primo Paese produttore dell’Ue.
“La Ministra – concludono Fai, Flai e Uila – ha ribadito la volontà a sostenere le istanze della filiera del tabacco con l’auspicio di chiudere positivamente, e in tempi brevi, gli accordi con le multinazionali per dare certezze a tutto il sistema”.

 

 

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