Incidenti sul lavoro, un morto e un ferito in un’azienda vinicola del trevigiano, Guaraldi, Flai Cgil: “Basta! Serve una sterzata sulle condizioni di lavoro e sulla cultura della sicurezza”

“Ancora morti sul lavoro, ancora infortuni gravissimi e, ancora una volta, per lavori di pulizia dei silos in preparazione della stagione vitivinicola. Basta!”, dichiara Silvia Guaraldi, Segretaria Nazionale Flai Cgil con delega al settore vitivinicolo. Un operaio è morto, un altro è ricoverato in condizioni gravissime a causa delle esalazioni di monossido di carbonio nella cisterna con autoclave di un’azienda vinicola del Trevigiano. L’incidente è avvenuto poco dopo le 14 nella Cantina Ca’ di Rajo, a San Polo di Piave, mentre i due lavoratori stavano pulendo il silos. A perdere la vita B.M. 46 anni, di Bassano del Grappa, enologo. P.A., 31 anni, di Cordignano, è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Treviso ed è ricoverato in prognosi riservata. “Attendiamo ovviamente i rilievi della magistratura e che vengano individuate cause ed eventuali responsabilità ma è evidente e sotto gli occhi di tutti che sulla sicurezza, soprattutto in alcune tipologie di attività, siamo all’anno zero e questo non è più tollerabile”, aggiunge Guaraldi. Per la Flai Cgil “non è tollerabile che produzioni di qualità, che prodotti fiore all’occhiello del made in Italy siano macchiati del sangue di lavoratori e lavoratrici perché non si fa della sicurezza una priorità e la si vede solo come un costo. Serve una sterzata sulle condizioni di lavoro e sulla cultura della sicurezza, è un abominio dover piangere 3-4-5 morti ogni giorno. Ci stringiamo sgomenti al dolore dei cari della vittima e del ragazzo ricoverato in gravi condizioni”.

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