“Un uomo è morto in un incendio divampato nella tarda serata di ieri nell’ex Calcestruzzi Selinunte, a Campobello di Mazara. L’area è da tempo un campo per i braccianti stranieri impegnati nella raccolta delle olive. Si tratta ancora di una morte annunciata ed evitabile, infatti, a condizioni di lavoro dure spesso in condizioni di sfruttamento si associano situazioni abitative e di accoglienza indegne e inaccettabili”. Lo dichiara Davide Fiatti, Segretario nazionale Flai Cgil.“Ghetti, baraccopoli, insediamenti informali vanno chiusi, lo diciamo da tempo, e lo Stato deve intervenire nel segno dell’accoglienza e del rispetto della dignità umana. Fatti gravissimi come quello di poche ore fa non possono finire come cronache di incidenti dettati dal caso. Il lavoratore morto questa notte si aggiunge alla lunga lista dei morti sul lavoro delle ultime 48 ore”.