Fai-CISL, Flai-CGIL e Uila-UIL nazionali preso atto di quanto comunicato dal Consiglio di amministrazione di Gruppo Novelli-Nuova Panem lo scorso 10 dicembre, in merito all’incontro tenutosi al Ministero dello Sviluppo Economico con i rappresentanti del ceto bancario, esprimono forte preoccupazione per il futuro del Gruppo e dei suoi dipendenti.
Si legge, infatti, nel comunicato aziendale che la deliberazione sulle linee di credito si concluderà entro il 24 dicembre p.v. e che, di conseguenza, il pagamento della 13ma mensilità e delle altre competenze non ancora corrisposte ai lavoratori avverrà nel mese di Gennaio 2016.
Si tratta dell’ennesimo rinvio di una situazione non più sostenibile: i dipendenti del gruppo hanno fatto finora innumerevoli sacrifici per la salvaguardia dell’azienda e in cambio vedono il proprio futuro continuamente appeso a un filo, garantito a parole ma mai supportato da fatti concreti.
Fai, Flai e Uila, pur apprezzando l’interessamento diretto del Ministero, chiedono che il 24 dicembre sia davvero la data che pone fine al percorso tormentato del Gruppo, auspicando che di lì in avanti possano accantonarsi le incertezze sulla situazione finanziaria e riprendere il confronto avviato mesi fa sulle prospettive aziendali.
Nei prossimi giorni, le OO.SS. di concerto con le rappresentanze sindacali dei siti, ragioneranno su quali iniziative mettere in campo con l’obiettivo di sollecitare il ceto bancario ad accelerare le delibere per l’erogazione delle linee di credito, nonché il CdA a riconoscere ai lavoratori quanto dovuto. Allo stesso tempo ci sentiamo di rilanciare un ulteriore appello a tutti i rappresentanti istituzionali (nazionali e locali): non è possibile che a pagare i ritardi e le inefficienze, tanto del ceto bancario quanto della direzione aziendale, siano sempre e solo i lavoratori.[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ABCDEFGH[/youtube]