HomeComunicatiGruppo Lactalis. Comunicato stampa congiunto EFFAT-FAI-FLAI-UILA

Gruppo Lactalis. Comunicato stampa congiunto EFFAT-FAI-FLAI-UILA

 

I diritti di informazione e consultazione non sono un optional!

L’EFFAT e 9 sue organizzazioni affiliate portano Lactalis in tribunale il 26 marzo 2018

Bruxelles, 8 febbraio 2018 | Nel corso degli ultimi anni, e in diverse occasioni, l’EFFAT ha sostenuto i suoi affiliati nella richiesta di istituire un Comitato aziendale europeo nel Gruppo Lactalis, richiesta che il leader mondiale del settore lattiero-caseario ha sempre respinto.

Alla luce della negligenza di Lactalis, l’EFFAT, Federazione sindacale europea degli addetti dell’Agricoltura, dell’Alimentazione e del Turismo, ha deciso – insieme a 9 dei suoi sindacati affiliati di Francia, Spagna, Italia e Belgio – di adire le vie legali contro il gigante francese del settore lattiero-caseario.

“Siamo convinti che il riconoscimento della propria controparte sia essenziale per garantire relazioni industriali costruttive a tutti i livelli. I diritti di informazione e consultazione sono elementi chiave dell’acquis sociale dell’Unione europea e non possono essere ignorati dalle multinazionali. Chiediamo che Lactalis rispetti i suoi obblighi e che sia trasparente con il suo personale. Ed è per questo che abbiamo deciso di portare il Gruppo in tribunale.”

Nelle aziende multinazionali, le decisioni che hanno un impatto sul personale locale sono prese, sempre più spesso, a livello europeo, se non mondiale. È dunque indispensabile che i rappresentanti dei lavoratori siano adeguatamente coinvolti nel processo decisionale dell’azienda e abbiano accesso diretto alla Direzione centrale.

Perché solo così si crea una situazione in cui tutti i soggetti interessati sono avvantaggiati. Ed è per questo che la legislazione europea e nazionale prevede l’istituzione di Comitati aziendali europei, che oggi costituiscono strutture essenziali per la rappresentanza dei lavoratori.

Non c’è motivo per cui Lactalis non dovrebbe attenersi alle regole. Se ci fosse stato un CAE, l’EFFAT e suoi affiliati avrebbero potuto anticipare importanti cambiamenti che hanno avuto un impatto sugli stabilimenti del Gruppo in Europa. Questa violazione della normativa vigente non può più essere tollerata.

La prima udienza della procedura legale avviata dall’EFFAT e dai suoi sindacati affiliati contro Lactalis avrà luogo a Laval, in Bretagna, il prossimo 26 marzo 2018.

Articoli correlati

Pernigotti, nuovo incontro al Mise. Fai, Flai e Uila: disponibili ad esaminare un nuovo piano industriale con tempistiche e risorse certe

Si è svolta questa mattina, in video conferenza, una nuova riunione convocata presso il ministero dello sviluppo economico, sulla vertenza Pernigotti alla quale hanno partecipato oltre ai rappresentanti nazionali e territoriali di Fai, Flai...

Pernigotti. Incontro congiunto al Ministero del lavoro

  Si è svolto questa mattina, in video conferenza, l’esame congiunto, presso il ministero del Lavoro, sulla vertenza Pernigotti al quale hanno partecipato, alla presenza anche del Mise, i rappresentanti nazionali e territoriali di Fai,...

Pesca. Ennesimo incidente mortale conferma la pericolosità del settore. Urgente applicare al comparto norme di sicurezza previste da Testo Unico 81

"La pesca rimane una delle professioni più pericolose al mondo e l'incidente di lunedì scorso, dove un pescatore ha perso la vita nel rovesciamento della vongolara su cui era imbarcato, conferma questo triste primato...

Vertenza BuCastelli – Alival. Fai, Flai, Uila: sciopero riuscito, dai lavoratori un segnale forte

“Sciopero riuscito oggi nei vari siti del gruppo BuCastelli – Alival a fronte della annunciata chiusura degli stabilimenti di Ponte Buggianese, Reggio Calabria e degli esuberi a Santa Rita. Forte il segnale arrivato dai...

Nel Gran Ghetto di Foggia tragedia annunciata, necessario agire su alloggi e trasporti

“Ancora, l’ennesima una tragedia annunciata, ancora una morte che poteva essere evitata se fossero messe in atto misure di accoglienza adeguate e se i lavoratori stranieri fossero in condizione di ricevere paghe adeguate”. Così...