Flai in prima fila nella lotta europea alla tratta di esseri umani

La lotta alla tratta di esseri umani è patrimonio europeo. GRETA, il Gruppo di Esperti impegnati nel contrasto al fenomeno criminale – e che ha il compito di valutare l’attuazione della Convenzione del Consiglio d’Europa da parte dei Paesi che l’hanno ratificata – ha incontrato alcuni protagonisti di questa battaglia di civiltà per discutere degli sviluppi della politica sul settore, dell’accesso alla giustizia e a dei rimedi effettivi per le vittime. La Flai Cgil è stata invitata per il ruolo, importante, ricoperto nella lotta contro sfruttamento e caporalato. Un riconoscimento alla nostra Organizzazione e alle tante e tanti attivisti in trincea. Matteo Bellegoni per l’Osservatorio Placido Rizzotto ha sottolineato l’importanza della Flai proprio nell’individuare le vittime della tratta e dello sfruttamento, girando la penisola con il Sindacato di strada. Soggetti deboli che fuggono da guerre, carestie, violenze di ogni genere, spesso sfruttati anche nel loro paese di origine. Un calvario che inizia ancor prima dell’arrivo in Italia, e che va avanti con il ricatto ai danni di chi ha estremo bisogno di lavorare. Un fenomeno con un impatto sociale devastante, che porta anche a forme di criminalità organizzata, di sfruttamento maschile e femminile. Caporali che ricattano e ghetti come unico riparo di donne e uomini a cui sono negati perfino i documenti. Con la legge 199 del 2016 si sono fatti passi avanti, ma ancora è troppo debole l’attuazione, soprattutto nella parte preventiva. In raccordo con l’articolo 18 del Testo Unico sull’Immigrazione, può rappresentare una via di fuga dai sentieri battuti della tratta a scopo di sfruttamento lavorativo. I ghetti andrebbero superati una volta per tutte, con l’apposito stanziamento del Pnrr. Giusy Angheloni della Flai nazionale ha spiegato quanto sia prezioso il ruolo degli Ispettorati del Lavoro per denunciare le aziende che si avvalgono di sfruttamento e caporalato, e come le sezioni territoriali della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità possano essere un antidoto a un fenomeno inaccettabile, che riguarda tutta Italia, dal nord al sud. La conoscenza del territorio rende il ruolo del sindacato essenziale. 

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