CCNL Cooperazione alimentare. Balì, soddisfazione per l’intesa raggiunta.

Riconferma della centralità del contratto collettivo

“E’ stato sottoscritto oggi con le Centrali Cooperative l’accordo per il rinnovo del contratto nazionale per le lavoratrici e i lavoratori del settore delle cooperative di trasformazione dei prodotti agricoli e zootecnici e della lavorazione dei prodotti alimentari. La Flai Cgil esprime grande soddisfazione per due motivi.

In primis l’intesa raggiunta, già nelle premesse, riconosce lo straordinario ruolo svolto dalle lavoratrici e dai lavoratori del settore durante l’emergenza Covid-19, il senso di responsabilità e di grande impegno per garantire, attraverso il loro lavoro, che non mancasse, quello che è un bene di prima necessità per le persone: la garanzia dei generi alimentari”. Lo dichiara in una nota Tina Balì, segretaria nazionale Flai Cgil.

“L’accordo inoltre – prosegue Balì – dimostra ancora una volta il valore e il buon livello di relazioni sindacali nel settore. Il confronto non si è mai fermato, nemmeno nella fase del lockdown, ne sono riprova i tanti importanti accordi sottoscritti nelle aziende, dalle rappresentanze sindacali e dai Rls per  garantire il rispetto della salute e la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici rimasti sempre in attività.

Oggi, è proprio questo livello di relazioni che ci ha portato a sottoscrivere un primo accordo per il rinnovo del CCNL che riconosce il valore alle relazioni a tutti i livelli, a partire dalla riconferma della centralità del contratto collettivo nazionale, che in questo momento critico per il nostro Paese vede attacchi avventati”.

“L’intesa raggiunta offre una prima risposta dal punto di vista salariale e normativo, in particolare per quanto riguarda l’aspetto retributivo, prevedendo il recupero salariale, a decorrere dal 1° dicembre 2019 e per tutto il 2020, pari a 21,43 euro (a parametro 137), con pagamento degli arretrati scaglionati in tre tranche, tra giugno e agosto, e inoltre stabilisce lo slittamento a gennaio 2021 del versamento del contributo a carico di lavoratrici e lavoratori del Fondo sanitario integrativo del settore. La trattativa, ora, dovrà proseguire sui temi legati alla gestione degli orari di lavoro, del lavoro a distanza, di importanti temi come la salute, la sicurezza e la formazione, anche alla luce dei grandi cambiamenti nell’organizzazione del lavoro nella fase di emergenza, legandoli alle specificità e del mondo cooperativo.

Siamo in una fase delicata per la vita del nostro Paese, la pandemia ha messo tutti a dura prova, ma solo con il confronto e con il dialogo potremmo cogliere le sfide, e il settore agroalimentare e in particolare quello cooperativo è uno dei settori portanti da cui possiamo ripartire”.