Campari, sindacati: rinnovato integrativo 2023-2025

Le Segreterie nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil, unitamente al Coordinamento nazionale delle Rsu, hanno sottoscritto nel pomeriggio del 19 luglio u.s. con Campari., assistita da Food Progetti, il rinnovo del contratto integrativo di gruppo per il triennio 2023-2025.

Con questo accordo le Parti hanno confermato e ulteriormente rafforzato il sistema di relazioni sindacali che ha permesso di trovare soluzioni condivise, veloci ed efficaci per rispondere alle sfide del mercato e agli eventi eccezionali che hanno caratterizzato gli ultimi anni. Particolare attenzione alla partecipazione e al coinvolgimento delle RSU attraverso il lavoro delle commissioni paritetiche, su diversi temi: salute, sicurezza e ambiente; formazione e professionalità; welfare, benessere organizzativo e responsabilità sociale.

Sono stati introdotti nuovi modelli organizzativi per rispondere alle esigenze produttive legate all’importante investimento di 50 milioni di euro per migliorare e aumentare la capacità produttiva degli stabilimenti italiani. Allo stesso tempo si è ricercato il giusto equilibrio tra le esigenze di flessibilità aziendali e le necessità delle lavoratrici e dei lavoratori, anche attraverso il miglioramento delle indennità economiche e di ulteriori meccanismi di riduzione dell’orario di lavoro nelle lavorazioni su turni.

Importanti innovazioni in materia di occupazione, dove si è assunto l’impegno a privilegiare forme di assunzione diretta e stabile, nell’ottica di garantire una buona occupazione attraverso confronti periodici finalizzati a cogliere tutte le opportunità di stabilità occupazionale.

Aggiornati i capitoli dell’informativa sul piano di azionariato diffuso (ESOP) e dello smart working, per il quale si prevede il mantenimento del diritto al buono pasto anche per le giornate di lavoro svolte da remoto e quello della sicurezza sul lavoro con l’ampliamento delle agibilità e del coinvolgimento degli RLS negli aspetti di programmazione e di monitoraggio degli aspetti connessi alla salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.

Uno specifico capitolo è stato dedicato alla sostenibilità ambientale, con l’impegno delle Parti a cooperare per raggiungere obiettivi sempre più sfidanti e ambiziosi e, inoltre, sul tema della conciliazione vita-lavoro, sono state aumentate le ore di permesso per l’assistenza ai genitori ultra 75enni, sono state estese le norme previste per i coniugati anche ai componenti delle unioni civili ed è stato stabilito il diritto ai permessi anche in caso di decesso degli affini.   

Sul versante economico è stato conseguito un incremento del premio per obiettivi molto significativo con un aumento complessivo di 370 euro a regime (dei quali 185 per il 2024 e 185 per il 2025). Il messo in palio nel triennio sarà complessivamente pari a 8,145 euro. È stata confermata la possibilità di convertire una parte del premio in welfare con una maggiorazione a carico dell’azienda sulla quota convertita del 16%. Inoltre, per incentivare e valorizzare il ricorso alla previdenza complementare, le Parti hanno convenuto un ulteriore contributo dell’azienda pari a 50 euro l’anno qualora le lavoratrici e i lavoratori decidano di destinare una quota di premio convertito ad Alifond. Significativo anche l’incremento dei buoni pasto che aumenteranno nel periodo di vigenza dell’accordo da un importo minimo di 1,50 euro ad un importo massimo di 2,25 euro, con un aumento medio di circa il 18%.

“L’accordo di rinnovo – concludono le Segreterie Nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil – è il risultato dell’importante lavoro svolto da tutti gli attori che hanno partecipato alla trattativa, e sarà sottoposto alla valutazione finale delle lavoratrici e dei lavoratori nelle assemblee”.

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