Blitz anticaporalato a Latina, Fiatti: “Non possiamo abbassare la guardia”

Un centinaio di lavoratori agricoli immigrati, tra i quali anche richiedenti asilo, sfruttati per anni. Le indagini degli agenti di polizia di Terracina e Fondi, coordinati dalla Procura di Latina, hanno avuto inizio nel maggio 2018 a seguito di una protesta pacifica di immigrati, ospiti di Centri di Accoglienza Straordinaria, per richiamare l’attenzione sulle condizioni di sfruttamento a cui erano sottoposti. “La solita intollerabile pratica nei confronti dei più fragili, per mere ragioni di profitto. Lavoratori sfruttati, sottopagati, stipati su furgoni per essere spostati da un campo all’altro”, commenta Davide Fiatti, segreteria nazionale Flai Cgil. Tra i nove indagati, sette sono imprenditori, mentre altri due sono di origine straniera. Il gip ha disposto la misura del controllo giudiziario di cinque aziende agricole, nominando un amministratore per garantirne una conduzione conforme alle leggi, senza ricadute negative per l’occupazione e l’economia legale. “Un aspetto questo non secondario – aggiunge Fiatti – perché riuscire a tutelare l’occupazione rende i lavoratori meno ricattabili. Le indagini della polizia che hanno portato alla luce l’ennesimo caso di caporalato ci fanno capire l’entità della sfida che abbiamo davanti. Non possiamo abbassare la guardia”.

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