Associazione Italiana Allevatori, Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e Confederdia scrivono al governo per riconoscimento lavori usuranti 

Nell’ambito del recente rinnovo del Contratto collettivo nazionale FAI CISL, FLAI CGIL, UILA UIL e CONFEDERDIA congiuntamente con Associazione Italiana Allevatori, hanno sottoscritto l’avviso comune per il riconoscimento di attività usuranti nelle mansioni svolte dai dipendenti delle Associazioni Allevatori che operano in qualità di Tecnici di Gestione Aziendale. Si tratta di lavoratori che contribuiscono significativamente alla valorizzazione del patrimonio zootecnico nazionale e alla sicurezza alimentare, rilevando dati produttivi e riproduttivi per la filiera della carne e del latte con la loro qualificata e costante presenza nelle aziende zootecniche. 

A questi lavoratori, impegnati in lavori particolarmente gravosi e usuranti anche in ore notturne riteniamo debba essere riconosciuta la gravosità della loro prestazione lavorativa e quindi la possibilità di poter accedere ad una pensione anticipata così come previsto per altre categorie di lavoratori che hanno il riconoscimento di benefici previdenziali in considerazione delle mansioni svolte. 

Associazione Italiana Allevatori, FAI CISL, FLAI CGIL, UILA UIL e CONFEDERDIA si rivolgono direttamente al Ministro del Lavoro e a quello dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, onorevoli Marina Calderone e Francesco Lollobrigida, affinché intervengano per colmare tale lacuna e riconoscere a questi lavoratori quanto spetta. 

Articoli correlati

Ue, sindacati: “Ottima notizia lo stop alla riduzione delle giornate di pesca”

“È un’ottima notizia quella proveniente dal Consiglio Agrifish, che riunisce i Ministri di agricoltura e pesca dell’Unione Europea, in cui il negoziato anche grazie...

Un futuro sostenibile non può ignorare le aree interne

Lunedì ad Arco de’ Ginnasi la presentazione del nuovo numero della rivista AE della Fondazione Metes Per un nuovo modello di sviluppo, per invertire lo...

Nel Paese 200mila irregolari, paghe da fame per chi lavora nei campi, la fotografia del VII Rapporto Agromafie e caporalato

Tra gli 8mila e i 10mila in Piemonte, oltre 6mila in Trentino, più di 10mila in Basilicata, circa 12mila in Calabria, e in tutto il...