Gli attivi unitari nazionali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil hanno approvato, all’unanimità, la piattaforma per il rinnovo del contratto collettivo dei dipendenti delle Cooperative e dei Consorzi Agricoli 2020-2023, in scadenza al 31 dicembre 2019.

Tra i punti principali della piattaforma, la richiesta di introdurre la “comunità di sito”, per tutelare i diritti di tutti i lavoratori presenti in un sito produttivo e dipendenti da aziende terze. In materia di appalti, la consegna del Durc da parte dell’azienda appaltatrice a quella committente.

Istituzione di una giornata della sicurezza e aumento delle ore dedicate alla formazione in materia, certificazione delle esperienze formative, trasformazione di ore di straordinario in riposo compensativo, cessione volontaria di ferie e riposi ai lavoratori che necessitino di assistere i parenti, misure di sostegno per le donne lavoratrici vittime di violenza sono alcune delle richieste dei sindacati.

Importanti anche le misure in materia di welfare e conciliazione dei tempi di vita e di lavoro: incrementare il permesso di paternità; prevedere 8 ore di permesso retribuito per assistere i genitori non autosufficienti; possibilità di usufruire del congedo parentale fino a 14 anni di vita del figlio; riconoscere che degli 8 giorni previsti dal CCNL per le malattie del figlio almeno 2 siano retribuiti; contribuzione al Filcoop sanitario a totale carico dell’azienda per gli operai e rivedere, per gli impiegati, la quota di partecipazione a carico dell’azienda.

L’incremento salariale richiesto per il quadriennio 2020-2023 è, a parametro 111, di 105 euro mensili a regime.

Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil esprimono grande soddisfazione per il percorso democratico e partecipato che ha contribuito alla piattaforma approvata oggi, con la quale propongono alle controparti un rinnovo contrattuale in grado di accrescere le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori, migliorare la competitività delle imprese cooperative, far avanzare il sistema delle relazioni sindacali, favorire una politica salariale espansiva utile a contribuire allo sviluppo economico e sociale del Paese.