Ancora due morti sul lavoro in Veneto, Flai: “Due giovani vite tragicamente spezzate, occorrono leggi adeguate, prevenzione e controlli”

“Ora più che mai non dobbiamo abbassare la guardia, le tragedie cui assistiamo ogni giorno sono inaccettabili e devono finire”. Antonella De Marco, Flai Cgil, guarda con sgomento a quanto successo in Veneto, dove nel giro di 24 ore sono morti due lavoratori. Alessandro Campagnolo, 46 anni, è stato travolto dalla motofalciatrice che stava guidando in un terreno di sua proprietà a Rossano Veneto, in provincia di Vicenza, mentre in un bosco in Val Visdende, nel comune bellunese di San Pietro di Cadore, a perdere la vita è stato Elvir Sarajcic, operaio forestale di 41 anni, cittadino bosniaco residente a Bolzano, colpito da un cavo che si è staccato da un carico mentre svolgeva operazioni di trasporto del legname.

“Entrambi i lavoratori erano impegnati in compiti delicati che prevedevano l’uso di macchinari – osserva De Marco – e questo ci deve spingere a un sempre maggiore impegno sul fronte della formazione e sulla sicurezza dei mezzi. Per il settore forestale in particolare, poi, sono necessari interventi di legge più stringenti circa i requisiti per lo svolgimento dell’attività: è assolutamente inadeguato quanto previsto dalla norma, ovvero che per permettere all’azienda di svolgere attività forestale è sufficiente che un solo dipendente sia formato. A livello regionale, inoltre, occorre rendere obbligatoria l’iscrizione all’albo delle imprese forestali da parte delle aziende che operano in aree boschive, per poterne verificare i requisiti indispensabili per svolgere un’attività così delicata e pericolosa, spesso affidata in appalto ad aziende estere”.

I due infortuni mortali sul lavoro in Veneto, regione che già nel 2023 era al secondo posto per numero di omicidi bianchi, apre nel peggiore dei modi una settimana che culminerà con l’assemblea dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di Cgil e Uil, in programma venerdì alla Stazione Leopolda  di Firenze. Un appuntamento in cui sarà ufficialmente indetto uno sciopero generale per la salute e la sicurezza sul lavoro nel prossimo mese di aprile.

Articoli correlati

Lavoro e rischio calore, diritti e cassa integrazione

L’esposizione al calore può comportare malori anche gravi e aumento del rischio infortunistico. Nel periodo estivo dove si registrano temperature eccezionalmente elevate i rischi...

Cgil e Osservatorio Placido Rizzotto alla Cia Savona: «Negare il caporalato è grave, serve una battaglia comune»

«L’intervento della Cia di Savona riportato oggi dai media locali, secondo cui ad Albenga il caporalato non esisterebbe, non ci sorprende, ma ci preoccupa...

Giornata del tesseramento, tutti i premiati dalla Flai nazionale

Si è svolta nell’ambito dell’Assemblea generale della Flai Cgil la Giornata del tesseramento, che ha visto la premiazione delle strutture regionali e territoriali che...