La Relazione annuale 2020 di ENPAIA, presentata oggi nella Sala Capitolare del Senato, ci fornisce dati importanti per comprendere le attività del settore agricolo con stime che rendono ragione di uno scenario mutevole.

Giovanni Mininni, segretario generale della Flai Cgil, intervenendo alla presentazione della Relazione annuale, ha evidenziato come il Covid ci abbia costretto a ripensare il ruolo, le criticità e le opportunità del mondo agricolo.

“L’export, le stratup, l’imprenditoria giovanile – ha dichiarato nel suo intervento Mininni – sono elementi di dinamicità su cui puntare, ai quali però occorre aggiungere alcune parole chiave come sostenibilità e tracciabilità del prodotto e della filiera. Bisogna mettere in opera gli strumenti necessari a far crescere il settore non solo economicamente ma anche dal punto di vista della sostenibilità sociale, estirpandone gli elementi distorsivi come l’illegalità e lo sfruttamento. Se il mercato dell’agricoltura 4.0 è cresciuto tantissimo nel 2019, non è tollerabile continuare a vedere le baraccopoli, gli insediamenti informali affollati, privi delle più elementari norme igienico sanitarie.”

“Non può esistere un’agricoltura di qualità, sana ed etica – ha proseguito il segretario generale della Flai Cgil – senza una marcata attenzione ai suoi attori principali, a coloro che generano questa ricchezza, ovvero i lavoratori. Le sfide dell’innovazione tecnologica e della digitalizzazione, la cosiddetta agricoltura 4.0 appunto, sono concrete e già in essere: occorre, per il futuro del settore primario, che l’attività di formazione dei lavoratori sia strutturata ed ampliata, in modo da renderli attori principali del cambiamento e fornire loro le conoscenze e gli strumenti necessari ad utilizzare al meglio le nuove tecnologiche. Se vogliamo che l’agricoltura sia destinata ad accrescere il suo potenziale di settore trainante per l’economia nazionale, riteniamo non sia possibile prescindere dall’investimento nel lavoro. In questo ambito è indispensabile rafforzare ed ampliare il ruolo dell’ENPAIA anche con le scelte compiute negli ultimi tempi, di investimenti a sostegno dell’economia reale e delle imprese virtuose”.

“Considerare per questi interventi anche l’aspetto della componente lavoro, come aziende che assumono, che investono in formazione dei propri dipendenti, che applicano regolarmente i contratti, aumenterebbe il valore aggiunto dell’investimento che la Fondazione compie e lo caratterizzerebbe anche per un suo valore sociale ed etico. L’altro terreno su cui investire in termini di formazione è senza dubbio quello della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Nell’attuazione del Protocollo sicurezza del 14 marzo scorso il ruolo giocato dai Rappresentanti dei Lavoratori sulla Sicurezza e dai delegati aziendali è stato importante”.

“Molte sono le sfide che attendono Fondazione Enpaia – ha concluso Mininni – ma siamo certi che saranno affrontate con determinazione e competenza, nell’ottica di proseguire il buon lavoro intrapreso sino ad ora e nella consapevolezza del ruolo importante che occorre svolgere per tutelare i lavoratori e le imprese di un settore produttivo importante per il nostro Paese.  L’Enpaia può svolgere davvero un ruolo da protagonista per il futuro e noi daremo il nostro contributo”.