Comunicato stampa unitario. Lavoro, approvata piattaforma Ccnl Panificazione e Affini 2027-2030

Comunicato stampa unitario. Lavoro, approvata piattaforma Ccnl Panificazione e Affini 2027-2030

Si è svolto oggi l’attivo unitario di Fai, Flai e Uila che ha approvato, all’unanimità, la piattaforma di rinnovo del contratto nazionale della panificazione e affini, in scadenza il prossimo 31 dicembre 2026.

“L’approvazione della piattaforma – dichiarano Fai, Flai e Uila – apre una fase importante del confronto negoziale in un contesto in cui le persistenti tensioni geoeconomiche continuano a incidere sul potere d’acquisto e sui salari reali delle lavoratrici e dei lavoratori. Per il quadriennio 2027-2030, è stato chiesto un incremento salariale di 230 euro per il comparto artigianale e di 285 euro per quello industriale, con l’obiettivo di offrire una risposta concreta all’erosione del potere d’acquisto determinata dalle recenti dinamiche inflazionistiche”. 

Oggi il settore è chiamato ad affrontare una fase di profonda trasformazione, nella quale la salvaguardia della tradizione artigianale deve necessariamente conciliarsi con i processi di innovazione tecnologica, organizzativa e produttiva richiesti da un mercato sempre più competitivo e in continua evoluzione. Al contempo, Fai Flai e Uila ritengono necessario individuare altresì  soluzioni innovative che favoriscano un migliore equilibrio tra vita privata e attività lavorativa. 

Si tratta dunque di un rinnovo che mira a qualificare ulteriormente anche dal punto di vista normativo un contratto che oggi viene applicato a più di 50.000 lavoratrici e lavoratori. Numerosi i temi attenzionati, tra cui assetti contrattuali, contrasto alla precarietà, ricambio generazionale, appalti e terziarizzazioni, formazione, trattamenti di malattia e infortunio, salute e sicurezza e previdenza complementare.

Fai Flai e Uila auspicano un celere avvio delle trattative che consenta di rinnovare il contratto in tempi rapidi, al fine di dare risposte concrete e immediate alle lavoratrici e ai lavoratori del settore.

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