Caporalato e lavoro grigio in Toscana: le brigate del lavoro della FLAI inserite tra le “good news” nazionali spingono le istituzioni all’azione

Caporalato e lavoro grigio in Toscana: le brigate del lavoro della FLAI inserite tra le “good news” nazionali spingono le istituzioni all’azione

Dalle prime ore del mattino lungo i punti di raccolta dei furgoni fino ai banchi del Parlamento e della Regione: l’attività di presidio svolta sul campo dalle Brigate del Lavoro della FLAI CGIL tra l’Amiata grossetana e la Valdichiana senese ha segnato un punto di svolta nella lotta all’intermediazione illecita e alle irregolarità contrattuali in agricoltura.

Il sindacato, durante la campagna dell’ottobre 2025, ha intercettato oltre 1.200 operai impiegati nelle vigne, negli uliveti, nei boschi e nelle coltivazioni dell’area. Le testimonianze raccolte hanno delineato un quadro sistematico di “lavoro grigio“: giornate lavorative che superano le 12 ore sul campo a fronte di appena 4 ore formalmente registrate e retribuite in busta paga. Un modello di sfruttamento che colpisce in prevalenza lavoratori migranti e giovani, alterando la concorrenza a danno delle imprese del settore che operano nella piena legalità.

L’impatto dell’operazione ha generato una serie di risposte concrete da parte delle istituzioni: dalla creazione di una task force congiunta tra le Prefetture di Grosseto e Siena e gli enti locali per monitorare i flussi di impiego, all’attivazione della Commissione d’inchiesta del Senato sulle condizioni di lavoro nei campi. A questo percorso si sono aggiunte l’approvazione di una specifica risoluzione in Consiglio regionale della Toscana e la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa con le prefetture di Grosseto e Siena per la prevenzione e il contrasto dell’intermediazione illecita.

L’attività condotta in Toscana dimostra l’efficacia del sindacato di prossimità come strumento fondamentale per far emergere il sommerso. Si lavora in prospettiva dell’approvazione di una legge regionale organica che renda stabili e omogenei i controlli, la tracciabilità dei flussi di trasporto e la promozione della qualità contrattuale su tutto il territorio.

Il videoreportage dell’iniziativa è stato inserito tra le “good news” a livello nazionale che raccontano le vittorie sindacali, gli accordi positivi e le buone pratiche nei luoghi di lavoro in tutta Italia e ha trasformato la documentazione raccolta in una leva concreta di iniziativa politica e istituzionale.

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