Flai Cgil Puglia: fondi solo a chi rispetta i lavoratori

Flai Cgil Puglia: fondi solo a chi rispetta i lavoratori

Il segretario generale della Puglia, Antonio Ligorio, sottolinea la necessità di diffondere una cultura del lavoro dignitoso:
“Premialità per le aziende iscritte alla rete del lavoro agricolo di qualità

Bene le risorse per il settore agroalimentare, ma senza diritti non c’è vero sviluppo: i fondi pubblici devono premiare esclusivamente le aziende che rispettano lavoro e legalità”. È la posizione netta di Antonio Ligorio, segretario generale della Flai Cgil Puglia, sul bando regionale “Filiere di Puglia”, rispetto al quale il sindacato chiede l’introduzione di criteri stringenti a tutela dei lavoratori, a partire dalla valorizzazione della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità.

La Rete del Lavoro Agricolo di Qualità deve diventare un requisito concreto e premiante” prosegue Ligorio. “Parliamo di uno strumento che certifica il rispetto delle regole e contrasta sfruttamento e lavoro nero: chi ne resta fuori, non può essere trattato allo stesso modo di chi opera correttamente”.

Flai Cgil Puglia chiede quindi alla Regione Puglia scelte nette: premialità per le aziende iscritte alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, riconoscimento per chi investe realmente in salute e sicurezza e controlli veri, costanti e non solo formali.

Serve un cambio di passo” incalza Ligorio. “Le risorse pubbliche devono essere uno strumento di giustizia sociale, non un sostegno indistinto. Chi sfrutta deve restare fuori, chi rispetta le regole deve essere premiato”.

Il sindacato sottolinea inoltre il valore strategico delle risorse del CSR Puglia 20232027. “Parliamo di oltre un miliardo di euro” – conclude il segretario generale di Flai Cgil Puglia – “una leva decisiva che deve servire a costruire un’agricoltura moderna, ma anche giusta. Innovazione e diritti devono camminare insieme”.

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