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Veneto, rinnovato il Contratto regionale per i dipendenti dell’artigianato alimentare e della panificazione

Veneto, rinnovato il Contratto regionale per i dipendenti dell’artigianato alimentare e della panificazione

“La sottoscrizione del Contratto collettivo regionale di lavoro (Ccrl) e del Premio di Risultato veneto (Prv) per il settore dell’artigianato alimentare e della panificazione rappresenta un passaggio di grande rilievo per il rafforzamento dei diritti, del salario e delle condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto in Veneto”. Lo si legge in una nota diffusa da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil del Veneto.

Il Ccrl introduce e consolida una serie di misure che incidono in modo concreto sull’organizzazione del lavoro e sulla qualità dell’occupazione e sulla retribuzione. In particolare, vengono rafforzate le relazioni sindacali e il confronto regionale valorizzando il ruolo della contrattazione di secondo livello e il sistema bilaterale di settore. Nell’ambito delle tutele e della conciliazione dei tempi di vita-lavoro, viene introdotta la banca ore solidale che potrà essere messa a disposizione di tutti i dipendenti che ne faranno richiesta per particolari casi. Sul fronte della formazione e valorizzazione delle competenze, particolare rilievo assumono gli articoli che riconoscono la centralità dell’aggiornamento professionale come leva fondamentale di qualità e stabilità occupazionale.

Dal punto di vista economico viene reso strutturale l’elemento retributivo regionale e per il triennio 2026-2028 viene introdotto il Premio di risultato veneto (Prv). Il premio viene definito con criteri chiari e misurabili che verrà verificato attraverso le Commissioni provinciali premi risultato e welfare a cui è affidato il compito di vigilare. Per l’annualità 2025 è prevista una erogazione una tantum di 340 euro a favore di tutti i lavoratori e lavoratrici dei settori coinvolti. Nell’ambito della bilateralità di settore, viene introdotta una nuova prestazione (che si aggiunge alle altre decine) a sostegno delle famiglie dei lavoratori e lavoratrici artigiani/e, ovvero 200 euro annui come contributo alle spese delle utenze energetiche.

“Nel loro insieme – si legge ancora nel comunicato delle sigle sindacali del Veneto – i due accordi testimoniano una scelta chiara: utilizzare la contrattazione integrativa per dare risposte strutturali alle trasformazioni del settore, tenendo insieme competitività delle imprese, diritti, salario e qualità del lavoro”.

Per Fai Cisl – Flai Cgil – Uila Uil Veneto, “si tratta di un risultato importante in un comparto come quello dell’artigianato colonna portante dell’economia veneta, frutto di un confronto serio che conferma il buon livello delle relazioni sindacali maturato nel tempo”.

Inoltre, per le tre organizzazioni sindacali, “con la sottoscrizione del Contratto collettivo regionale di lavoro e del Premio di risultato per il settore alimentare e panificazione diamo un segnale chiaro, ovvero che la contrattazione integrativa è uno strumento concreto, capace di migliorare realmente le condizioni di lavoro e di redistribuire attraverso il salario di secondo livello un pezzo del valore prodotto. Soprattutto in un contesto economico segnato in generale dall’aumento del costo della vita, dei costi energetici e dei servizi, da una inflazione reale ancora a livelli troppo elevati”.

“In conclusione – si legge infine nella nota unitaria – questo accordo dimostra come sia possibile tenere insieme competitività delle imprese, diritti, sicurezza e salario. È questa la strada che intendiamo continuare a percorrere rafforzando la contrattazione e mettendo sempre al centro il lavoro e la dignità delle persone”.

“È stato un negoziato che ci ha visti impegnati per tutto il 2025 – sottolinea il segretario generale della Flai Veneto Giosuè Mattei – tuttavia siamo stati in grado di raggiungere un ottimo risultato per i 19mila dipendenti del comparto che da un lato sono i veri protagonisti delle eccellenze alimentari venete e del made in Italy, ma dall’altro sono anche i più esposti alla crisi economica delle famiglie e al conseguente calo dei consumi alimentari. Come Flai Cgil Veneto – conclude Mattei – siamo soddisfatti del risultato raggiunto per i lavoratori e lavoratrici del settore e già nei prossimi mesi, insieme alla struttura nazionale, saremo impegnati a ragionare sul rinnovo del Ccnl in scadenza a fine anno”.

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