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La Flai Cgil sostiene la Global Sumud Flotilla

La Flai Cgil sostiene la Global Sumud Flotilla

La missione internazionale composta da decine di imbarcazioni partirà da diversi porti e farà rotta verso Gaza per rompere l’assedio illegale imposto al popolo palestinese e aprire un canale umanitario

Il 31 agosto e il 4 settembre 2025, una flottiglia internazionale, la Global Sumud Flotilla, salperà da Spagna, Tunisia, Genova e Sicilia, e farà rotta verso Gaza. Decine di imbarcazioni da oltre 44 Paesi unite in una missione civile per rompere l’assedio illegale imposto al popolo palestinese. A bordo medici, avvocati, giornalisti, artisti, attivisti e tonnellate di generi alimentari.

La Global Sumud Flotilla è la più grande missione marittima civile mai tentata verso Gaza e mira a stabilire un canale umanitario che possa soddisfare le richieste di aiuto provenienti dalla Palestina. Un’intercettazione da parte di Israele sarebbe pirateria, una violazione del diritto internazionale.

«La Flai Cgil esprime il proprio convinto sostegno alla missione della Global Sumud Flotilla, un fondamentale atto di coraggio, impegno civile e solidarietà concreta verso un popolo vittima di un genocidio agito dal governo di Israele anche attraverso l’arma disumana della carestia – dichiara il segretario generale Giovanni Mininni -. La solidarietà internazionale e la difesa dei diritti dei lavoratori di ogni parte del mondo sono parte integrante del nostro impegno sindacale. Da tempo siamo impegnati nel sostenere la popolazione civile palestinese, grazie ad un accordo di collaborazione con l’ong Un Ponte Per. Oggi per noi promuovere la missione della Flotilla significa riaffermare la nostra lotta quotidiana al fianco di chi costruisce ponti di pace, giustizia e libertà».

La missione, sostenuta da centinaia di migliaia di cittadini in tutto il mondo, «sta per partire in un contesto internazionale che evidenzia un nuovo fallimento della diplomazia europea nel frenare i conflitti – aggiunge Mininni -. I governi Ue, tra cui quello italiano, al di là dei proclami non hanno fatto alcun gesto forte e concreto di rottura per fermare i piani criminali di Netanyahu, e anzi continuano a vendere ad Israele armamenti. Ma la società civile è consapevole della gravità della situazione e questa missione in cui attiviste e attivisti da tutto il mondo tenteranno di rompere l’assedio di Gaza assumendosi responsabilità, esponendosi a rischi non indifferenti e mettendo a rischio la loro stessa vita lo testimonia in modo chiaro».

Coordinata da organizzatori di base, marittimi, medici, artisti e attivisti della solidarietà provenienti da svariati Paesi, la Global Sumud Flotilla è una mobilitazione congiunta del Global Movement to Gaza, della Maghreb Sumud Flotilla (già Sumud Convoy), di Sumud Nusantara e di partner strategici della Freedom flotilla Coalition.

Il Global movement to Gaza, cuore organizzativo e comunicativo della Flotilla, ha come obiettivi: rompere l’assedio illegale a Gaza, consegnare aiuti medici e nutrizionali, aprire un corridoio umanitario, contrastare la complicità globale nel genocidio del popolo palestinese.

L’illustrazione in apertura è un’opera di Francesco Chiacchio, realizzata per promuovere la Global Sumud Flottilla

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