Contro caporalato e illegalità. Il 14 ottobre manifestazione regionale a Bari

Il corteo partirà alle ore 18 da Piazza Castello e si concluderà nello stesso luogo con i comizi finali dalle ore 19. E’ prevista la partecipazione di delegazioni di lavoratori italiani e immigrati provenienti da tutte le province pugliesi.

Un’iniziativa per tenere viva l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni e per mobilitare i lavoratori sulla indispensabile azione di contrasto al caporalato e a ogni forma di illegalità e per sostenere un’agricoltura di qualità che rappresenti un traino vero per l’economia e l’occupazione in Puglia. Sono queste le ragioni che hanno spinto Cgil e Flai a organizzare una manifestazione regionale che si terrà a Bari mercoledì 14 ottobre. Il corteo partirà alle ore 18 da Piazza Castello e si concluderà nello stesso luogo con i comizi finali dalle ore 19. E’ prevista la partecipazione di delegazioni di lavoratori italiani e immigrati provenienti da tutte le province pugliesi.

“L’estate che abbiamo alle spalle – commentano Cgil e Flai Puglia – ha portato alla ribalta della cronaca nazionale, in tutta la sua drammaticità, il fenomeno dello sfruttamento del lavoro nelle campagne pugliesi, con il consolidarsi della pratica del salario di piazza e il ruolo che esercitano vecchie e nuove forme di caporalato nell’intermediazione della manodopera. Come sindacato da anni conosciamo e siamo impegnati a contrastare queste storture, che offendono la dignità di uomini e donne, italiani e migranti, e sottraggono alla collettività ingenti risorse in termini di reddito e evasione contributiva e fiscale. Morire di lavoro, per pochi euro al giorno, è inaccettabile e ogni cittadino è chiamato a urlare la propria indignazione”.

“Siamo stati impegnati in prima linea nel decennio che abbiamo alle spalle – proseguono Cgil e Flai – per conquistare sul piano contrattuale e normativo avanzamenti in termini di diritti e una strumentazione legislativa che da un lato favorisse quelle imprese che scelgono di rispettare le norme, dall’altro che colpisse chi non rispetta i contratti e viola le leggi. E’ evidente che questo percorso non è concluso e servono ulteriori interventi del governo regionale e nazionale che rafforzino il quadro normativo. Per queste ragioni, affinché finita la stagione estiva non cali l’attenzione sociale e politica sui temi del caporalato, dello sfruttamento, della condizione cui sono costretti migliaia di immigrati che trovano accoglienza solo in accampamenti di fortuna, abbiamo deciso di indire una manifestazione regionale sulla base di una piattaforma che propone nuovi strumenti di contrasto al lavoro nero e di governo del mercato del lavoro in agricoltura” 

“Vogliamo che il settore agroalimentare – concludono Cgil e Flai – sia elemento vero di sviluppo sostenibile e di qualità per la nostra regione. Vogliamo che il lavoro agricolo sia caratterizzato da legalità e sicurezza. Chiediamo a tutti, cittadini e istituzioni, di costruire assieme una terra rispettosa delle leggi e dei diritti di chi lavora, e accogliente verso i lavoratori stranieri”.

Alla manifestazione parteciperanno la segretaria generale della Flai nazionale, Stefania Crogi, il segretario generale della Cgil Puglia, Giovanni Forte, il segretario generale della Flai regionale, Giuseppe Deleonardis. All’iniziativa è giunto il sostegno dell’assessore regionale al Lavoro, Sebastiano Leo, e dell’assessore all’Agricoltura, Leonardo Di Gioia,il Presidente del Consiglio Regionale Mario Loizzo. Hanno aderito e saranno presenti con i propri gonfaloni anche i comuni di Francavilla Fontana e Laterza.

Al momento hanno inoltre risposto all’appello lanciato da Cgil e Flai, aderendo alla manifestazione, Sel, Pdci, Noi a Sinistra, Libera, Arci, Rete della Conoscenza, Consorzio Italiano per il Biologico, Aps Eco Bio Equo.