Appalti. Flai Cgil: legalità, trasparenza e rispetto dei contratti

Domani, presso la Camera del Lavoro di Modena si terrà l’iniziativa “La forza dell’agire comune tra appalti e legalità” organizzata da Flai, Filcams e Filt nazionali.

“L’obiettivo – spiega Marco Bermani, Segretario nazionale Flai Cgil – è quello di avviare un percorso per rendere più agevole il lavoro comune delle diverse categorie nell’ambito delle filiere dei siti produttivi, con particolare riguardo agli appalti, attraverso la costruzione di un protocollo di buone pratiche tra le categorie ad uso dei delegati, delle strutture ed in sinergia con la Confederazione. L’esperienza locale nella filiera delle carni, con l’ennesimo caso di appalto a cooperative dove le condizioni di lavoro erano indecenti, ha portato la Flai a cercare nuove vie, in sinergia con altre categorie, per dare certezza alla risoluzione dei bisogni dei lavoratori. Un primo importante passo è far sì che le attività di ogni lavoratore siano riconosciute nel contratto di riferimento e vi sia legalità nella gestione dell’appalto. Negli appalti chiediamo più trasparenza nel sistema, stop alla terziarizzazione, agli appalti al massimo ribasso ed affidamenti diretti solo a soggetti seri che riconoscano il lavoro dipendente e applichino condizioni di lavoro dignitose. Con il percorso avviato vogliamo costruire un fronte comune tra le tre categorie fatto di diritti, regole per la dignità del lavoratore e del lavoro, chiudendo così la porta alle imprese che pensano che, saltando da un contratto all’altro, si possano recuperare margini economici, a grave danno dei lavoratori”.

“Il percorso, che inizieremo domani, – conclude Bermani – ci porterà in autunno a presentare il “Protocollo di buone pratiche” e non ci fermeremo finché non vedremo eliminati tutti gli alibi per giustificare i trattamenti, al limite della riduzione in schiavitù, cui sono sottoposti in alcuni casi i lavoratori degli appalti. Flai, Filcams e Filt sono pronte a confrontarsi in ogni sede con le associazioni datoriali per chiedere il rispetto delle leggi e della Costituzione”.