“Gli arresti di oggi nelle operazioni che hanno coinvolto le zone di Foggia e Campobasso, dimostrano ancora una volta l’efficacia della Legge 199 nel contrasto ai fenomeni di sfruttamento e caporalato e come questi, purtroppo, siano ancora presenti in modo così violento nel settore del lavoro agricolo. Intermediazione illecita, paghe ben al di sotto di quanto stabilito dai contratti e lavoratori costretti a vivere in ghetti e baraccopoli: il quadro è sempre lo stesso, per questo è necessario continuare ad agire per rendere operativa ed efficace la legge 199 in tutte le sue parti”. Lo dichiara Giovanni Mininni, Segretario Generale Flai Cgil.

“Sono necessari controlli sulle condizioni di lavoro, interventi sugli alloggi e il trasporto, nodi su cui si sviluppa il caporalato e lo sfruttamento da parte di intermediari e datori di lavoro senza scrupoli. Per questi motivi torniamo e seguitiamo a chiedere che in tutta Italia siano istituite le Sezioni territoriali della rete del lavoro agricolo di qualità”.

“Allo stesso modo – prosegue Mininni – a livello europeo chiediamo che nella PAC sia prevista la condizionalità sociale, una norma di civiltà che tutela lavoratori e lavoratrici ma anche tutte le imprese sane del nostro Paese: il rispetto del lavoro, dei diritti, dei contratti deve avere un peso nella assegnazione degli aiuti”.

“Il lavoro in agricoltura, così importante per la nostra economia, deve essere svolto nel segno della qualità, della dignità nel rispetto dei diritti e dei contratti”.