La nuova Direttiva sul Distacco transnazionale è realtà

Come vi avevamo anticipato nelle precedenti newsletter, il distacco transnazionale viene regolamentato da una nuova direttiva.

Si tratta di un segnale molto positivo e lo prova anche il fatto che alla sua adozione si sono fortemente opposte sia le organizzazioni datoriali europee sia i paesi dell’est, “esportatori” di manodopera a basso costo.

D’altra parte è la prima volta, nella travagliata storia della disciplina del distacco transnazionale, che l’organo di governo dell’UE dichiara espressamente di ispirare il proprio intervento al “principio che lo stesso lavoro nello stesso posto dovrebbe essere retribuito allo stesso modo” (come si legge nella relazione di accompagnamento della proposta); ed in ciò non può non cogliersi un significativo cambio di approccio al problema del dumping salariale.

Esistono però alcuni aspetti negativi che saranno oggetto di una nota che a breve la Cgil invierà attraverso un commento dettagliato.

Vi alleghiamo pertanto il testo integrale della nuova direttiva.

Buona lettura.

Pietro Ruffolo

Direttiva_957_2018_IT-.pdf (88 download)