InFlai – numero 5 del 2023

Non si è ancora spenta l’eco della manifestazione in difesa della sanità pubblica del 24 giugno, e già si guarda alla nuova mobilitazione che il 30 settembre prossimo vedrà di nuovo in piazza la Cgil per difendere i diritti sanciti dalla nostra Costituzione, figlia della lotta di Liberazione al nazifascismo. Diritti che continuano a essere messi in discussione, e che oggi non sono più garantiti nella loro quotidiana applicazione. All’azione del sindacato è dedicato l’editoriale del segretario generale della Flai Cgil, Giovanni Mininni, che apre il nuovo numero di InFlai, dal titolo “Restiamo in piazza per difendere e applicare la nostra Costituzione”. Nelle pagine della rivista digitale dedicata ai temi dell’agroindustria troviamo, nella sezione Storie, il racconto dei trattamenti antisindacali subiti da una lavoratrice straniera e dai suoi colleghi nell’azienda siciliana di frutta secca Damiano Spa, nata negli anni Sessanta come un’antesignana dell’attenzione alla qualità e al bio.

Tutta da leggere l’intervista a Carlo Buttaroni, sociologo, sondaggista e presidente di Tecnè, sul working poor, l’inquietante fenomeno sempre più diffuso di chi, pur lavorando, non arriva alla quarta settimana. Per la pagina dei territori si va in Sardegna e in Campania, per raccontare due vicende: quella dell’AARS, l’Associazione Regionale Allevatori, dove il ricatto del precariato subito dai lavoratori ne ha inibito la protesta; quella della Garofalo dove una rsu del pastificio rivendica il diritto a non discriminare le lavoratrici madri. Bello lo scatto che arriva dall’Emilia-Romagna, una foto dedicata ai compagni e alle compagne della Flai Cgil che hanno portato la solidarietà concreta alle popolazioni alluvionate e vengono ritratti con tute e pale in mezzo al fango. Positiva la storia dalla tenuta Suvignano in Toscana, provincia di Siena, dove si trova, con i suoi 700 ettari, il più grande bene confiscato alle mafie nel centro-Nord del Paese. Nel dorso internazionale si parla del lavoro in appalto: stessa fatica, meno diritti.

In pagina la testimonianza di un lavoratore originario dello Sri Lanka impiegato a Parma nella produzione del prosciutto. Da non perdere l’approfondimento dedicato alla pesca, argomento di grande attualità proprio in queste ore, con la cronaca della grande mobilitazione andata in scena nelle marinerie di porto italiane lo scorso 23 giugno contro il piano Ue di abolire la pesca a strascico entro il 2030, un colpo che diventerebbe fatale per l’intero settore. Il numero di Inflai chiude come sempre con le radici, la storia del sindacato, dedicando l’ultima pagina a Nella Marcellino, una donna, tante vite, per celebrare i cento anni dalla sua nascita.

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