Sei un lavoratore/lavoratrice del settore agricolo?

Potresti avere diritto al bonus di 800 euro.

REQUISITI
Nel 2020 almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo. 

CONDIZIONI
Non essere titolari al momento della presentazione della domanda di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato (con esclusione del contratto di lavoro intermittente senza diritto all’indennità di disponibilità), né titolare di pensione. 

CUMULABILITÀ
Cumulabile con l’assegno ordinario di invalidità. 

INCOMPATIBILITÀ
Incompatibile con l’intervenuta riscossione, alla data del 26 maggio 2021 del reddito di cittadinanza, del REM 2020 (D.L. n.34/2020) e REM 2021 (D.L. Sostegni e D.L. Sostegni Bis). Inoltre l’indennità non è cumulabile con le indennità previste dal D.l. Sostegni (quali ad es. l’indennità stagionali settore del turismo e industria alimentare). 

DOMANDA
la domanda per l’indennità va presentata entro il 30 settembre 2021.

Per informazioni e per l’invio della domanda rivolgiti al tuo delegato/a sindacale e alla sede FLAI CGIL e INCA più vicina.
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Sei un lavoratore/lavoratrice del settore della pesca?

Potresti avere diritto al bonus di 950 euro

REQUISITI
Essere pescatori autonomi, compresi i soci di cooperative, che esercitano professionalmente la pesca in acque marittime, interne e lagunari (Legge 250/1958). 

CONDIZIONI
Non essere titolari di pensione e non essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della gestione separata.

DOMANDA
La domanda per l’indennità va presentata entro il 30 settembre 2021.

Per informazioni e per l’invio della domanda rivolgiti al tuo delegato/a sindacale e alla sede FLAI CGIL e INCA più vicina.
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Sei un lavoratore/lavoratrice stagionale del settore alimentare?

Potresti avere diritto al bonus di 1.600 euro.

REQUISITI
Cessazione involontaria rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 26 maggio 2021 e svolgimento della prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo. 

CONDIZIONI
Non essere titolare di contratto di lavoro subordinato, alla data di presentazione della domanda (con esclusione del contratto di lavoro intermittente senza diritto all’indennità di disponibilità), né essere titolare di pensione. 

CUMULABILITÀ
l’indennità é cumulabile con l’assegno ordinario di invalidità.

INCUMULABILITÀ
L’indennità non è cumulabile con altre indennità previste dalla stessa norma (quali ad es. l’indennità settore del turismo) e con il REM 2021.

DOMANDA
La domanda per le indennità va presentata entro il 30 settembre 2021

Per informazioni e per l’invio della domanda rivolgiti al tuo delegato/a sindacale e alla sede FLAI CGIL e INCA più vicina.
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Hai diritto al Reddito di emergenza (REM)?

Il decreto Sostegni bis riconosce ulteriori quattro quote di reddito di emergenza relative alle mensilità di giugno, luglio, agosto e settembre 2021. 

La quota per ogni mensilità può andare da un minimo di 400 ad un massimo di 800 euro (tranne nelle ipotesi in cui la scala di equivalenza viene maggiorata). 

REQUISITI
Riconosciuto ai nuclei familiari in condizione di difficoltà economica che presentano tutti i requisiti richiesti quali:

  • ISEE in corso di validità del nucleo familiare inferiore a 15.000 euro, se in affitto il limite è aumentato di 1/12esimo del valore annuo del canone di locazione; 
  • residenza in Italia; 
  • patrimonio mobiliare familiare inferiore a 10.000 euro, cui si vanno ad aggiungere i 5.000 euro per ogni componente ulteriore (oltre il primo), ma entro un importo limite complessivo di 20.000 euro. Qualora in famiglia è presente un disabile grave o comunque non autosufficiente (secondo i criteri ISEE) il valore massimo si eleva di 5.000 euro;
  • reddito familiare, prodotto dal nucleo nel mese di aprile 2021, inferiore all’importo riconosciuto come reddito di emergenza che cambia in proporzione al numero dei componenti del nucleo familiare.

INCOMPATIBILITÀ
Il REM è incompatibile con le prestazioni pensionistiche, i redditi da lavoro dipendente (entro una determinata soglia), il reddito e la pensione di cittadinanza, i bonus introdotti e percepiti nel 2021 (D.L.Sostegni). 

DOMANDA
La domanda di REM per i mesi giugno, luglio, agosto e settembre 2021 va presentata entro il 31 luglio 2021.

Per informazioni e per l’invio della domanda rivolgiti alla sede FLAI CGIL e INCA più vicina.
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Misure previste dal DL Cura Italia, DL Rilancio, DL Agosto, DL Ristori, Legge di Bilancio 2021, DL Sostegni, DL Sostegni BIS


Decreto Sostegni Bis, tutte misure di sostegno a reddito
BONUS per i LAVORATORI STAGIONALI
Notifica variazione giornate LAVORATORI AGRICOLI
CASSA INTEGRAZIONE
REDDITO DI EMERGENZA (REM)
PREMIO per i LAVORATORI DIPENDENTI
DS AGRICOLA, NASPI, DIS-COLL Proroga termine domande
SOSPENSIONE LICENZIAMENTI
PROROGA o RINNOVO dei CONTRATTI A TERMINE
CONGEDI, PERMESSI, MALATTIA
Promozione del LAVORO AGRICOLO
Misure per i LAVORATORI della PESCA - Legge di Bilancio
LAVORATORI FRAGILI
ELENCO SEDI
MATERIALI
DOCUMENTI
Guida ai servizi CAAF CGIL
Decreto Sostegni Bis, tutte misure di sostegno a reddito

Scarica il volantino:

Sostegni BIS - volantino

BONUS per i LAVORATORI STAGIONALI

Indennità per i lavoratori stagionali D.L. n.41/2021 (c.d. D.L. Sostegni)

 

Indennità onnicomprensiva di 2.400 euro ai lavoratori dipendenti stagionali e ai lavoratori in somministrazione appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo. Tali soggetti, alla data di presentazione della domanda, non devono essere titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

 

La domanda va presentata all'INPS entro il 30 aprile 2021.

 


 

Il D.L. “Ristori” prevede il riconoscimento di una indennità onnicomprensiva pari a 1000 euro ai lavoratori dipendenti che in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro.

Tra questi lavoratori rientrano i lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, tra i quali i lavoratori stagionali dell’industria alimentare, che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020) e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo.

Notifica variazione giornate LAVORATORI AGRICOLI

Notifica ai lavoratori agricoli in caso di riconoscimento- disconoscimento di giornate lavorative D.L. n.76 del 16 luglio 2020 c.d. Decreto semplificazioni.

 

Il D.L. n. 76/2020 “Decreto semplificazioni“  all’articolo 43, contiene un importante modifica all’art.38, comma 6, del del decreto-legge 6  luglio  2011,  n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge  15  luglio  2011,  n. 111, sulle modalità di notifica in caso di riconoscimento o di disconoscimento di giornate lavorative intervenuti dopo la compilazione e la pubblicazione dell'elenco nominativo annuale degli operai agricoli.

 

In caso di riconoscimento o di disconoscimento di giornate lavorative intervenuti dopo la compilazione e la pubblicazione dell'elenco nominativo annuale, l'INPS  provvede  alla   notifica   ai lavoratori interessati mediante  comunicazione  individuale  a  mezzo raccomandata, posta elettronica certificata o altra modalità idonea a garantire la piena conoscibilità.

 

La eliminazione della notifica ai lavoratori interessati mediante modalità telematiche, permette di superare il problema che spesso si è verificato di  braccianti agricoli  che, ignari della avvenuta cancellazione delle giornate, si sono visti recuperare i trattamenti o di disoccupazione agricola o pensionistici per periodi molto risalenti, senza che il diretto interessato potesse far ricorso nei termini previsti avverso il disconoscimento delle giornate.

CASSA INTEGRAZIONE

Introdotta una ulteriore misura di cassa integrazione guadagni straordinaria in deroga, destinata alle aziende che nel primo semestre dell’anno 2021 hanno subito un calo del fatturato del 50% rispetto al primo semestre dell’anno 2019.

Misura: 26 settimane di cassa integrazione guadagni straordinaria in deroga nel periodo tra 26 maggio 2021 e il 31 dicembre 2021.

Requisiti: datori di lavoro che nel primo semestre dell’anno 2021 hanno subito un calo del fatturato del 50% rispetto al primo semestre dell’anno 2019.

Presupposto per l’accesso alla misura è un accordo collettivo aziendale.

 

Ammortizzatori sociali COVID-19: nuovi trattamenti D.L. n.41 /2021 (c.d. D.L. Sostegni)

CIGO: 13 settimane nel periodo tra il 1° aprile 2021 e il 30 giugno 2021, per i lavoratori in forza al  23 marzo 2021.

Assegno ordinario e CIGD (cig in deroga): 28 settimane tra il 1° aprile 2021 e il 31 dicembre 2021, per i lavoratori in forza al 23 marzo 2021.

CISOA: durata massima di 120 giorni, nel periodo ricompreso tra il 1° aprile 2021 e il 31 dicembre 2021.

 

CIGO per le aziende che si trovano in CIGS ai sensi dell’articolo 20 del decreto-legge n. 18/2020 (D.L. 41/2021)

Le imprese che alla data del 23 marzo 2021 hanno in corso un trattamento di CIGS e che devono ulteriormente sospendere il programma di CIGS a causa dell’interruzione dell’attività produttiva per effetto dell’emergenza epidemiologica, possono accedere al trattamento di CIGO, per una durata massima di 13 settimane, per periodi decorrenti dal 1° aprile 2021 al 30 giugno 2021, a condizione che rientrino in un settore per il quale sussista il diritto di accesso alla prestazione di cassa integrazione ordinaria.

 

Nuovi trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga.

 

È prevista, con riferimento ai trattamenti ordinari di integrazione salariale, agli assegni ordinari di integrazione salariale e ai trattamenti di integrazione salariale in deroga, la concessione di ulteriori periodi di trattamento, in relazione alla emergenza COVID-19:

 

12 settimane, relative al periodo 1° gennaio 2021-31 marzo 2021, per i trattamenti ordinari di integrazione salariale;

 

12 settimane, relative al periodo 1° gennaio 2021-30 giugno 2021, per gli assegni ordinari di integrazione salariale, sia per quelli dei Fondi di solidarietà bilaterali istituiti presso l’INPS sia per quelli dei Fondi di solidarietà bilaterali cosiddetti alternativi;

 

12 settimane, relative al periodo 1° gennaio 2021-30 giugno 2021, per i trattamenti di integrazione salariale in deroga;

 

90 giorni, relativi al periodo 1° gennaio 2021-30 giugno 2021, per i trattamenti di integrazione salariale per i lavoratori dipendenti agricoli a tempo indeterminato (CISOA).

 


 

Nuovi trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga.

È prevista la concessione di ulteriori 6 settimane di Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga. Le sei settimane devono essere collocate nel periodo ricompreso tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021.

 


Nuovi trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga.

E’ prevista la proroga di 18 settimane della cassa integrazione per l’emergenza Covid-19 tra il 13 luglio e il 31 dicembre 2020. Le prime nove settimane sono tutte a carico della fiscalità generale, le seconde nove restano gratuite per i soli datori di lavoro che nel confronto tra il primo semestre 2020 e lo stesso periodo 2019 hanno avuto perdite di fatturato pari almeno al 20 %. Se i datori di lavoro hanno perso meno del 20% dovranno pagare un contributo addizionale del 9% della retribuzione che sarebbe spettata al lavoratore per le ore non prestate durante la sospensione o riduzione d’attività, mentre pagheranno il 18% se non hanno avuto alcuna perdita.

 


 

CISOA

Il trattamento di CISOA COVID-19, è concesso in deroga ai limiti riferiti al singolo lavoratore e al numero di giornate da svolgere presso la stessa azienda per una durata massima di 50 giornate per il periodo tra il 13 luglio e il 31 dicembre 2020.

 


 

PROROGA DURATA CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA E DEROGA

Il D.L. n. 52 prevede che, in deroga alla normativa vigente, i datori di lavoro che abbiano usufruito della cassa integrazione ordinaria o in deroga per l’emergenza COVID-19 per l'intero periodo precedentemente concesso, fino alla durata massima di quattordici settimane, possano fruire di ulteriori quattro settimane anche per periodi decorrenti prima del 1° settembre 2020. È confermata la durata massima di diciotto settimane, dei trattamenti riconosciuti fino al 31 ottobre 2020.

Resta un’apposita procedura, prevista nel D.L. Rilancio, che semplifica e che assicura pagamenti più rapidi.

 


 

PROROGA CISOA

Il periodo di 90 giorni di CISOA con “causale COVID-19” si va a sommare ai periodi previsti dalla normativa vigente di 90 giorni.

 


 

CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA

In caso di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa a causa dell’emergenza Coronavirus il tuo datore di lavoro  può chiedere la Cassa Integrazione Ordinaria, o la CISOA se sei un lavoratore agricolo a tempo indeterminato, per una massimo di 9 settimane, per il periodo 23 febbraio - 31 agosto  2020. Avrai diritto eventualmente al trattamento di integrazione salariale, se eri dipendente dal 23 febbraio al 17 marzo 2020.. Possono beneficiare, con le medesime limitazioni temporali, dell’assegno ordinario di cassa integrazione anche i lavoratori e le lavoratrici dipendenti di aziende con più di 5 dipendenti che versano al FIS (Fondo di integrazione salariale dell’ INPS ).

 

Rivolgiti in azienda alla FLAI-CGIL per informazioni.

 


 

CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA PER AZIENDE CHE SI TROVANO IN CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA

In caso di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa a causa dell’emergenza  Coronavirus e la tua azienda ha in corso  alla data del 23 febbraio 2020  un trattamento di integrazione salariale straordinario, il tuo datore di lavoro può  presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale con la causale Covid-19 per un periodo non superiore a nove settimane. La concessione del trattamento ordinario sospende e sostituisce il trattamento di integrazione straordinario già in corso.

 

Rivolgiti in azienda alla FLAI-CGIL per informazioni.

 


 

CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

Per tutti i lavoratori del settore privato, compresi i lavoratori agricoli e della pesca, che non hanno diritto a Cassa integrazione ordinaria o CISOA, in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa a causa del Coronavirus,  è prevista, la possibilità del trattamento di cassa integrazione salariale in deroga, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a nove settimane. Avrai diritto eventualmente al trattamento di integrazione salariale, se eri dipendente dal 23 febbraio al 17 marzo 2020. Il trattamento di CIG in deroga limitatamente ai lavoratori del settore agricolo, per le ore di riduzione o sospensione delle attività, è equiparato a lavoro ai fini del calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola.

 

Rivolgiti in azienda alla FLAI-CGIL per informazioni.

REDDITO DI EMERGENZA (REM)

REDDITO DI EMERGENZA (REM)

 

REM D.L. n.41/2021 (c.d. D.L. Sostegni)

 

Il REM è riconosciuto per tre quote relative alle mensilità di marzo, aprile e maggio 2021, ai nuclei familiari in condizioni di necessità economica in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 che siano in possesso di specifici requisiti .

 

E’ prevista una nuova categoria di beneficiari, ossia coloro che hanno terminato tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 di percepire la NASpI e la DISCOLL, in possesso dei requisiti previsti dalla legge  (400 euro al mese fissi).

 

Gli importi variano da 400 euro fino a 840 euro in relazione all’ammontare dell’Isee e al numero di componenti per nucleo familiare.

 

La domanda di REM va presentata all'INPS entro il 31 maggio 2021,  tramite CAF e Patronati, oppure ON LINE.

 


 

Ai nuclei familiari già beneficiari della quota del Reddito di emergenza e a chi nel mese di settembre ha avuto un valore del reddito familiare inferiore all’importo del beneficio è riconosciuta la medesima quota anche per i mesi di novembre e dicembre 2020. La domanda per le quote di Rem va presentata all’INPS entro il 30 novembre 2020.

 

E’ prevista la proroga di 1 mese del Reddito di emergenza, che era stato istituito con il Decreto Rilancio. La domanda potrà essere presentata entro il prossimo 15 ottobre 2020.

 

Ai nuclei familiari in condizioni di necessità economica in conseguenza all’emergenza COVID-19, è riconosciuto un sostegno al reddito straordinario denominato “Reddito di Emergenza”. Il REM potrà avere un valore  da 400 a 800 euro in base al  nucleo familiare e a determinate condizioni reddituali e patrimoniali.

 

Il termine per la presentazione della domanda è il 31 luglio 2020.

PREMIO per i LAVORATORI DIPENDENTI

PREMIO AI LAVORATORI DIPENDENTI

Se sei un lavoratore dipendente con un reddito complessivo da lavoro dipendente dell’anno precedente di importo non superiore a 40.000 euro, ti spetta  un premio, per il mese di marzo 2020, che non concorre alla formazione del reddito, pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel mese di marzo.

 

Rivolgiti in azienda alla FLAI-CGIL per informazioni.

DS AGRICOLA, NASPI, DIS-COLL Proroga termine domande

Fino al 31 dicembre 2021 per le prestazioni NASpI in pagamento dal 1°giugno 2021 e per le nuove prestazioni decorrenti nel periodo dal 1° giugno 2021 fino al 30 settembre 2021, è sospesa la riduzione del 3% mensile (décalage) a partire dal quarto mese di fruizione.

 

Disposizioni in materia NASpI  D.L. n.41/2021 (c.d. D.L. Sostegni)

 

Per le NASpI concesse a decorrere dal 23 marzo 2021 (entrata in vigore del D.L. 41) e fino al 31 dicembre 2021, il requisito delle 30 giornate di effettivo lavoro nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione ai fini della concessione della Naspi non trova applicazione.

 


 

NASPI E DIS-COLL

Sono prorogate per ulteriori 2 mesi le prestazioni di NASPI e DIS-COLL a decorrere dal giorno di scadenza. L’importo riconosciuto per ciascuna mensilità aggiuntiva è pari all’importo dell’ultima mensilità spettante.

 


 

PROROGA TERMINI PRESENTAZIONE DOMANDA DI DISOCCUPAZIONE AGRICOLA

A causa dell’emergenza Coronavirus il termine per la presentazione delle domande di disoccupazione agricola è prorogato, solo per le domande non già presentate in competenza 2019, al giorno 1° giugno 2020.

 

Se ancora non hai fatto la domanda rivolgiti alla FLAI-CGIL e al Patronato INCA a te più vicini.

SOSPENSIONE LICENZIAMENTI

I datori di lavoro che dal 1° luglio sospendono o riducono l’attività lavorativa e presentano domanda di integrazione salariale, per cassa integrazione ordinaria o straordinaria, sono esonerati dal pagamento del contributo addizionale fino al 31 dicembre 2021. Gli stessi datori di lavoro non potranno avviare le procedure di licenziamento collettivo o individuale per giustificato motivo oggettivo per tutta la durata del trattamento di integrazione salariale fruito entro il 31 dicembre 2021 (ad esclusione delle ipotesi di licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva della attività  dell'impresa).

 

Estensione periodo di preclusione dei licenziamenti nuovi trattamenti D.L. n.41/2021 (D.L. Sostegni)

E’ previsto il blocco generalizzato dei licenziamenti individuali e collettivi fino al 30 giugno 2021. Per i soli datori di lavoro che fruiscono dei trattamenti di integrazione salariale CIGD, ASO e CISOA con causale COVID- 19 si prevede un ulteriore blocco dei licenziamenti dal 1° luglio 2021 al 31 ottobre 2021 e per l’intero periodo di fruizione dei suddetti trattamenti.

 


 

BLOCCO LICENZIAMENTI

Viene prevista la estensione fino al 31 marzo 2021 del periodo entro il quale resta preclusa ai datori di lavoro la possibilità di avviare le procedure di licenziamento collettivo e di esercitare la facoltà di recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo, salvo specifiche eccezioni. Inoltre, sono dichiarate sospese di diritto, con alcune eccezioni, le procedure di licenziamento già avviate successivamente al 23 febbraio 2020 e le procedure già avviate inerenti all’esercizio della facoltà di recesso dal contratto per giustificato motivo oggettivo. Le misure sono riconosciute anche in favore dei lavoratori assunti dopo il 25 marzo 2020 e in ogni caso in forza alla data di entrata in vigore della presente legge.

 


 

BLOCCO LICENZIAMENTI

Viene prorogato fino al 31 gennaio 2021 il blocco dei licenziamenti, con le medesime modalità attualmente in vigore.

E’ prevista l’estensione del divieto di licenziamento per ragioni economiche per tutto il periodo in cui il datore di lavoro beneficerà della ulteriore cassa integrazione Covid o dell’esonero dal versamento dei contributi.

 


 

BLOCCO LICENZIAMENTI

Viene riconfermato il blocco dei licenziamenti per motivi economici prolungandolo da 60 giorni a 5 mesi, fino al 17 agosto 2020.

 


 

SOSPENSIONE LICENZIAMENTI

A decorrere dalla data del 17 marzo 2020 per 60 giorni, il datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, non può recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo (licenziamento per motivi economici).

 

Rivolgiti in azienda alla FLAI-CGIL per informazioni.

PROROGA o RINNOVO dei CONTRATTI A TERMINE

Disposizioni in materia di proroga o rinnovo di contratti a termine   D.L. n.41/2021 (c.d. D.L. Sostegni)

 

Ferma restando la durata massima complessiva di ventiquattro mesi, è possibile rinnovare o prorogare per un periodo massimo di dodici mesi e per una sola volta i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, anche in assenza delle causali fino al 31 dicembre 2021.

 


 

E’ prevista la possibilità entro la fine dell’anno, per una sola volta e per una durata massima di 12 mesi, di prorogare o rinnovare un contratto a termine senza applicare le causali.

 

PROROGA O RINNOVO DEI CONTRATTI A TERMINE

È possibile rinnovare o prorogare fino al 30 agosto 2020 i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, anche in assenza delle causali disciplinate dalla normativa vigente.

CONGEDI, PERMESSI, MALATTIA

CONGEDI PARENTALI
Vengono prorogati i congedi parentali fino a 30 giorni per lavoratori e lavoratrici con figli di età non superiore a 12 anni che riceveranno un’indennità al 50% della retribuzione o, in alternativa,  è previsto il bonus baby sitter di 1.200 euro (per chi non l’ha ancora ottenuto) da spendere per i centri estivi e i servizi integrativi all’infanzia.

 

PERMESSI L. 104/92
Sono aggiunte ulteriori 12 giornate per i mesi di maggio e giugno 2020, per i lavoratori e lavoratrici fruitori di l. 104, (12 giornate marzo e aprile + 12 giornate maggio e giugno).

 


 

CONGEDI STRAORDINARI PER I GENITORI

A decorrere dal 5 marzo, in conseguenza della chiusura delle scuole, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni di uno specifico congedo anche frazionato per un massimo di 15 giorni, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione.

 

Rivolgiti in azienda alla FLAI-CGIL per informazioni.

 


 

PERMESSI L. 104 per assistere soggetti con disabilità in situazione di gravità

Per i mesi di marzo e aprile, è aumentato di ulteriori complessive dodici giornate, il numero di giorni di permesso per assistere un familiare disabile ai sensi dell’articolo 33, comma 3, della legge 104/92 (tre giorni di permesso).

 

Rivolgiti in azienda alla FLAI-CGIL per informazioni.

 


 

MALATTIA

I periodi trascorsi in quarantena o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per COVID-19 sono equiparati alla malattia.

 

Rivolgiti in azienda alla FLAI-CGIL per informazioni.

Promozione del LAVORO AGRICOLO

PROMOZIONE DEL LAVORO AGRICOLO

I percettori di sostegno al reddito, o di reddito di cittadinanza, possono stipulare con i datori di lavoro del settore agricolo contratti a termine non superiori a 30 giorni, rinnovabili per ulteriori 30 giorni, senza subire la perdita o la riduzione dei benefici previsti, nel limite di 2.000 euro per lanno 2020.

Misure per i LAVORATORI della PESCA - Legge di Bilancio

Trattamento di sostegno al reddito (limite di spesa € 31,1 milioni per il 2021) per la durata massima di 90 giorni, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021, per i lavoratori marittimi che sospendono o riducono l’attività lavorativa o che hanno subìto una riduzione del reddito per eventi riconducibili al COVID-19.

LAVORATORI FRAGILI

Misure a sostegno dei lavoratori in condizione di fragilità
D.L. n.41/2021 (c.d. D.L. Sostegni)

 

Il D.L. Sostegni ha prorogato fino al 30 giugno 2021 le tutele previste per i lavoratori fragili (lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità, lavoratori in possesso di certificazione attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita) apportando delle novità:

 

  • diritto a svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile;
  • possibilità di svolgere formazione professionale da remoto;
  • se non è possibile svolgere l’attività lavorativa in modalità agile e non è possibile mutare la mansione, i soggetti fragili potranno assentarsi dal lavoro con equiparazione dell’assenza a ricovero ospedaliero, non computata ai fini del calcolo del periodo di comporto.
  • La proroga ha decorrenza retroattiva dal 1° marzo 2021.
ELENCO SEDI

ELENCO SEDI

Per informazioni potete rivolgervi alla sede FLAI-CGIL a voi più vicina consultando il file in allegato

 

Elenco Sedi e PEC Regionali e Provinciali

MATERIALI
DOCUMENTI
Guida ai servizi CAAF CGIL