“Un lavoratore di una ditta di mangimi a Sorbolo (Parma) ha perso la vita, schiacciato da un carico di diversi quintali. Si tratta del terzo incidente mortale sul lavoro in meno di tre giorni. In attesa di conoscere la dinamica di questo infortunio, non possiamo non denunciare lo stillicidio quotidiano di lavoratori che perdono la vita sul posto di lavoro. Li chiamano incidenti, ma non vi è nulla di accidentale, vi è semmai la mancanza di controlli, il non rispetto delle norme e leggi vigenti, poca attenzione a prevenzione e sicurezza”. Lo dichiarano in una nota congiunta i segretari della Flai nazionale Sara Palazzoli e Andrea Gambillara.
“Lo slogan del 1 maggio era l’Italia siCura con il lavoro e noi chiediamo un lavoro sicuro, perché la sicurezza sul lavoro non è un costo, non è una voce dove si può tagliare o risparmiare; anche l’emergenza pandemica lo ha evidenziato in tutta la sua forza. Sicurezza sul lavoro significa diritti per chi lavora, garanzie per chi consuma, tutele per tutti. Sicurezza sul lavoro significa che nessun Rls può essere licenziato perché fa il proprio dovere. Oggi ci stringiamo ai familiari e colleghi del giovane operaio ma vogliamo dire basta”.