CAPORALATO. GALLI, GIU’ LE MANI DALLA LEGGE 199

“Giù le mani dalla Legge 199! La Legge non si tocca, anzi, è necessario proseguire nell’attuazione e soprattutto agire su collocamento, trasporti, accoglienza ed interventi sul mercato del lavoro, attraverso le direttrici indicate nella legge stessa”. Lo dichiara Ivana Galli, Segretaria Generale Flai Cgil.
“Stupiscono le manifestazioni contro la legge e le prese di posizione di alcuni esponenti politici, che sembrano ignorare la reale portata del fenomeno dello sfruttamento e del lavoro nero in agricoltura. La Legge 199 non criminalizza nessuno, anzi, difende anche tutti quegli imprenditori onesti, che si trovano a dover fronteggiare la concorrenza sleale di chi paga il lavoro in agricoltura 3 euro l’ora. Non è accettabile questo continuo attacco ad una legge di civiltà che intende riportare legalità, rispetto dei contratti e dignità all’interno del mercato del lavoro agricolo”.

Articoli correlati

Alessandra Stefani nuovo presidente del Cluster Nazionale Italia Foresta Legno

Una nomina fortemente voluta ed apprezzata da tutti i soci vista l'esperienza e la capacità di dialogo che Alessandra Stefani ha saputo dimostrare nel...

Lavoro e rischio calore, diritti e cassa integrazione

L’esposizione al calore può comportare malori anche gravi e aumento del rischio infortunistico. Nel periodo estivo dove si registrano temperature eccezionalmente elevate i rischi...

Cgil e Osservatorio Placido Rizzotto alla Cia Savona: «Negare il caporalato è grave, serve una battaglia comune»

«L’intervento della Cia di Savona riportato oggi dai media locali, secondo cui ad Albenga il caporalato non esisterebbe, non ci sorprende, ma ci preoccupa...