“Oggi 8 ore di sciopero alla BevService in risposta al continuo accanimento contro i lavoratori da parte della dirigenza, che lo scorso venerdì, in occasione dell’incontro presso l’agenzia dell’impiego di Modena fissato per tentare di trovare un accordo sull’ultima procedura di licenziamento avviata, ha dimostrato per l’ennesima volta di non avere a cuore e non rispettare le persone che da anni lavorano nella società, pensando, invece, unicamente ai propri profitti così come dalla creazione di questa società”. Lo dichiarano in una nota unitaria Fai, Flai e Uila.

“Inizialmente la procedura di licenziamento aperta per 24 esuberi, riguardava in modo strutturale 12 lavoratori nelle aree della Liguria, Toscana e Romagna, i restanti 12 dovevano essere riservati a ipotetici volontari. Negli incontri precedenti si era tentato di proporre delle soluzioni alternative, come l’attivazione di un percorso di contratto di solidarietà con una riduzione della prestazione lavorativa del 50%. Proposta respinta dagli imprenditori che, non soddisfatti degli utili garantiti da questi lavoratori (solo nel 2016 ammontano ad oltre 5 milioni di euro) propongono inizialmente una riduzione, per tutti gli addetti, in modo strutturale dell’orario di lavoro del 50%. Soluzione respinta dalle Organizzazioni Sindacali e dal Coordinamento. La posizione con cui l’azienda si è presentata a Modena al tavolo delle trattative ha lasciato nello stupore la delegazione sindacale: 24 esuberi non trattabili e un incentivo all’esodo per un importo massimo di 18.000 euro (nella procedura precedente erano 28.000 euro”).

“La trattativa – concludono Fai, Flai e Uila, – si è conclusa con il mancato accordo e pertanto attiveremo in tutte le sedi sindacali e giudiziarie le azioni necessarie per tutelare i 24 lavoratori che nei prossimi giorni riceveranno la lettera di licenziamento”.

Roma, 28 marzo 2018