La Flai all’Assemblea di Terra Comune. Diritti, lavoro e giustizia sociale e ambientale per trasformare la filiera agroalimentare

Domenica 18 Ottobre 2026 presso il Centro Congressi Frentani a Roma si terrà l’assemblea di Terra Comune, l’alleanza sociale che unisce sindacati, agricoltori, ambientalisti, consumatori, biodistretti, cooperazione e movimenti per la pace per elaborare una piattaforma condivisa sul futuro del cibo e dell’agricoltura. Questa convergenza nasce dall’esigenza di modificare le regole che attualmente distribuiscono in modo distorto e asimmetrico risorse, potere e valore lungo l’intera filiera agroalimentare.

Dallo stop al consumo di suolo alla difesa delle terre pubbliche, dalla battaglia contro il caporalato a quella per un reddito dignitoso, dal cibo sano al protagonismo dei territori e delle comunità: l’assemblea del 18 ottobre sarà l’occasione per discutere le 90 proposte e 8 azioni prioritarie della piattaforma “Un cibo che nutre. Un’agricoltura che cura” e per metterle direttamente a confronto con la politica nazionale.

Dietro ogni singolo prodotto agricolo c’è il lavoro delle persone e nessun prezzo basso può essere costruito sulla compressione dei salari, dei contratti e dei diritti fondamentali. Per spezzare il legame tra competizione al ribasso e sfruttamento, si chiedono controlli ispettivi più efficaci, un rafforzamento dei servizi pubblici nei territori, il contrasto incisivo al caporalato e la piena applicazione della condizionalità sociale nell’erogazione dei fondi della PAC. La trasformazione del sistema richiede anche un netto riorientamento dei finanziamenti pubblici e pratiche che sappiano saldare la tutela ambientale e la qualità del lavoro.

Una visione integrata di giustizia sociale e ambientale non prescinde dalla pace. Netto è il rifiuto dell’aumento della spesa militare fino al 5% del PIL e netta la richiesta di destinare le risorse alla sanità, all’istruzione, al lavoro, alla sostenibilità e alla riduzione della dipendenza dai mercati globali per energia e fertilizzanti.

L’assemblea vede il confronto con esponenti politici tra cui Elly Schlein, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli e Giuseppe Conte, insieme a figure del mondo civile come Don Ciotti e Luciana Castellina, per riaffermare la centralità dei diritti, del cibo sano e della pace nelle agende di governo.