Nuove schiavitù, Flai Cgil da Papa Francesco per dire ‘adesso basta’ 

La fotografia scattata dal Global slavery index 2023, pubblicato dalla Walk free foundation, è di quelle che non vorremmo mai vedere. Ancora oggi ci sono quasi 50milioni di schiavi, persone sfruttate al limite delle loro forze, costrette in situazioni di prigionia o dalle quali comunque non possono scappare, intrappolate da debiti o addirittura vendute da trafficanti di esseri umani, senza via d’uscita. Jean Renè Bilongo, presidente dell’Osservatorio Placido Rizzotto, interviene in Vaticano per portare la testimonianza della Flai Cgil, che nella sua attività di Sindacato di strada incontra quotidianamente donne e uomini sfruttati, denuncia caporali che approfittano delle condizioni di estrema debolezza di chi fugge guerre, carestie, miserie, violenze di ogni tipo. Che ruolo può avere la fede nell’eliminazione delle forme di schiavitù contemporanee, un’autentica, grave piaga sociale che deturpa la dignità umana? L’auspicio di Papa Francesco è per una “rinnovata attenzione ai valori della libertà, del rispetto reciproco e della solidarietà”, che promuovano “un maggior impegno di garanzia e tutela dei diritti inalienabili di ogni persona” contro “qualsiasi forma di schiavitù”. Perché le nuove schiavitù mimano le basi dello sviluppo globale, incagliato come una nave su scogli, una realtà inaccettabile che deve essere contrastata da tutti.

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