Infortuni. Pucillo, incidente mortale nella pesca, fermare questa strage quotidiana

“Anche in queste ore ci troviamo ad allungare il triste elenco delle morti sul lavoro. Venerdì Kamel Kaffaf, un pescatore tunisino di 57 anni, è rimasto incagliato nel verricello dell’imbarcazione, perdendo la vita a largo di Monasterace nella Locride. Una vergognosa strage quotidiana che va fermata”. Lo dichiara Antonio Pucillo della Flai Cgil nazionale.

“Oltre alla necessaria denuncia di quanto accade, c’è bisogno d’intervenire immediatamente per garantire la sicurezza in mare dei nostri pescatori con fatti concreti che tutelino i lavoratori.  Da anni denunciamo la mancata applicazione del Testo unico sulla sicurezza (dlg 81/08) nel settore della pesca. Una ‘dimenticanza’ che abbiamo più volte segnalato, anche con una raccolta firme nel 2013 che consegnammo alla Presidenza della Camera. Purtroppo, da allora nulla è cambiato e i lavoratori continuano a morire, vittime di un lavoro che andrebbe regolato e migliorato nei suoi aspetti più pericolosi. La Flai Cgil – conclude Pucillo – è vicina ai familiari di Kamel nel tentativo di alleviare un dolore incontenibile nella consapevolezza che c’è ancora molto da fare per interrompere questa vergognosa carneficina”.

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