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Giornata per la salute e sicurezza sul lavoro. Balì: “Inaccettabile numero di infortuni, investire di più sulla cultura della sicurezza”

Giovedì 28 aprile è la Giornata Mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. “La sicurezza sul lavoro non è un costo ma un investimento. Bisogna agire di più sulla prevenzione, sulla capacità di costruire reti e sulla formazione continua”, dice subito Tina Balì, segreteria nazionale Flai Cgil commentando i dati forniti dall’Inail sul primo mese del 2022. Le denunce di infortunio sono infatti state 57.583 (+47,0% rispetto al gennaio 2021), 46 delle quali con esito mortale (+12,2%). E sono in aumento anche le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 3.296, 219 casi in più rispetto allo stesso mese del 2021, (+7,1%). “Se l’andamento fosse confermato – sottolinea Balì – ci troveremmo davanti a una situazione di estrema gravità. Numeri inaccettabili, e i numeri reali sono ancora più alti, a causa delle mancate segnalazioni in maniera particolare nei settori fragili e del diffuso. Evidentemente non bastano le politiche di prevenzione fin qui adottate, occorre un drastico cambio di passo. Dobbiamo investire sulla sicurezza, a partire dalle risorse messe a disposizione dal Pnrr, assumere altri ispettori del lavoro che con i loro continui controlli aiutano a portare alla luce situazioni di sfruttamento, lavoro nero, violazione di diritti. Investire sulla sicurezza significa anche maggiore produttività per le aziende. Viceversa, gli infortuni e le malattie sul lavoro sono un costo per tutta la società. Istituita nel 2003 dall’Organizzazione internazionale del lavoro, la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, mira proprio a focalizzare l’attenzione e a rilanciare l’importanza della prevenzione e la necessità di un impegno collettivo per la creazione e la promozione della cultura della sicurezza e della salute sul lavoro”.

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