Bracciante ucciso. Ivana Galli alla tendopoli di San Ferdinando

La segretaria generale della Flai Cgil Ivana Galli ha visitato stamani la tendopoli di San Ferdinando accompagnata da Angelo Sposato, segretario generale della Cgil Calabria e da Celeste Logiacco segretaria della Cgil di Gioia Tauro.
“La complessità  del contesto della tendopoli, la precarietà  del lavoro e del comparto agrumicolo, lo sfruttamento del lavoro – ha detto Ivana Galli all’ANSA – sono temi che ci vedono impegnati giorno per giorno. Siamo qui per manifestare tutta la nostra
solidarietà alla famiglia e ai connazionali del ragazzo ucciso per il quale chiediamo giustizia perché non si può morire così in un Paese civile”.
Sul fronte delle proposte e delle possibili soluzioni, Galli ha elencato tre punti dai quali ripartire: “chiederemo un incontro al presidente della Giunta regionale della Calabria
Oliverio insieme alle altre organizzazioni confederali per studiare con lui un piano di interventi che punti ad utilizzare al meglio le risorse destinate alla Calabria previsti nel Piano di finanziamento strutturale della comunità  europea. Sul fronte del contrasto all’illegalità  nel lavoro agricolo riteniamo di utilizzare al meglio gli strumenti previsti dalla legge contro il caporalato che prevedono forme di condivisione e di pianificazione degli interventi in sede istituzionale e ciò al fine di tentare di migliorare le condizioni contrattuali dei braccianti che qui lavorano. Infine per quanto riguarda il problema delle residenze e delle condizioni di vita riteniamo sia utile riprendere anche qui il lavoro che è stato fatto a
Foggia insieme al Prefetto di quella città  che è servito a mettere su un piano di delocalizzazione delle residenze dei braccianti anche attraverso forme organizzative che superino i ghetti e puntino ad una accoglienza diffusa sul territorio”.